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BENEDETTO XVI/ Perché Dio ha deciso di cambiare Pescatore?

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Benedetto XVI (Infophoto)  Benedetto XVI (Infophoto)

«Il vento si levò alto ad occidente come un'onda d'irragionevole felicità e si slanciò verso oriente (…). In mille buchi e cantucci ristorò la gente come un boccale di vin fresco e la sorprese come una percossa. Nelle stanze più riposte di case labirintiche e recondite, suscitò come un'esplosione domestica (…). E dappertutto suscitò drammi in esistenze senza dramma, e suonò le trombe della crisi sul mondo. (…) E v'era in tutto ciò qualcosa d'ancor più ispirato e imperativo che non nel vecchio vento del proverbio; perché questo era il buon vento che non fa male a nessuno». 

Così inizia Manalive di Gilbert Keith Chesterton e così è iniziato il pontificato di Papa Francesco. Il «buon vento» si è levato leggero e possente e si insinua in tutti gli interstizi delle vite degli uomini che lo accolgono come un soffio dello Spirito o che si schermiscono per non farlo entrare. In ogni caso non possono ignorarlo, di fronte ad esso devono decidere, anche l'astensione e la sospensione del giudizio rappresentano una decisione. Nessuno può affermare di non aver visto o di non aver sentito.

Tutti questi uomini che il Signore ha mandato, che ha mandato all'umanità intera, in questi ultimi decenni sulla sedia di Pietro, sono stati dei profeti attraverso i quali il Cielo ha comunicato a tutti, nei modi più diversi e in una gamma di sfumature imprevedibile, il mistero centrale di Gesù Cristo. Ognuno di loro ha esercitato il ministero del Pescatore con una rete a maglie diverse, perché non tutti i pesci si pescano con la stessa rete. Anche la rete di Francesco continua a pescarci, a pescare anche negli antri e nei fondali più abissali nei quali l'uomo sembra essersi infilato. 

Insieme alla potenza dell'annuncio di Cristo che Pietro rinnova in maniera inaspettata e spiazzante, non cessa di riprodursi lo scandalo, sia dentro che fuori la Chiesa. Egli stesso ne fa menzione. «Ma perché Gesù costituiva un problema? "Non è perché Lui faceva i miracoli" e nemmeno perché predicava la libertà del popolo. "Il problema che scandalizzava questa gente era quello che i demòni gridavano a Gesù: 'Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il Santo'. Questo, questo è il centro". 

Ciò che di Gesù scandalizza è la sua natura di Dio incarnato. E come a Lui, anche a noi tendono trappole nella vita; quello che scandalizza della Chiesa è il mistero dell'incarnazione del Verbo: quello non si toglie, quello il demonio non lo toglie. Ma anche adesso sentiamo dire spesso: "Ma voi cristiani, siate un po' più normali, come le altre persone, ragionevoli, non siate tanto rigidi". Dietro questo invito, in realtà, c'è la richiesta di non annunciare che "Dio si è fatto uomo", perché l'incarnazione del Verbo è lo scandalo» (Omelia S. Marta, 1° giugno 2013).



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COMMENTI
11/02/2014 - la decisione (luisella martin)

Non è stato Dio a decidere di cambiare Pescatore, Dio lascia sempre a noi la libertà di decidere, anche il successore di Pietro. Al massimo ha potuto suggerire, richiesto da Benedetto XVI nella preghiera, di lasciare la cattedra. Credo che il nostro Papa Emerito ce lo abbia detto chiaramente.