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PAPA/ L'imprevedibilità di Francesco contro la "gnosi" degli intellettuali

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Il cardinale di Monaco Reinhard Marx (Infophoto)  Il cardinale di Monaco Reinhard Marx (Infophoto)

Così papa Francesco invita chi prepara una predica a superare ogni forma di gnosticismo unilaterale, per dire così, proprio orientandosi alla Parola di Dio e ai suoi stili e modi e non viceversa, orientando la Parola di Dio ai nostri: "Il messaggio centrale è quello che l'autore (biblico) in primo luogo ha voluto trasmettere, il che implica non solamente riconoscere un'idea, ma anche l'effetto che quell'autore ha voluto produrre. Se un testo è stato scritto per consolare, non dovrebbe essere utilizzato per correggere errori; se è stato scritto per esortare, non dovrebbe essere utilizzato per istruire; se è stato scritto per insegnare qualcosa su Dio, non dovrebbe essere utilizzato per spiegare diverse idee teologiche; se è stato scritto per motivare la lode o il compito missionario, non utilizziamolo per informare circa le ultime notizie" (EG, 147). Questo lavoro che il papa fa ogni giorno in prima persona per preparare la prediche di Casa Santa Marta lo rende imprevedibile, perché il suo pensare ed agire non nascono da una "gnosi migliore", ma dall'incontro con la parola di Dio.

Per quanto riguarda la critica della mondanità, papa Francesco ci offre un criterio, assolutamente consono all'intervento di papa Benedetto XVI a Friburgo, molto più profondo dell'aspetto morale colto da Alexander Kissler, critico di una chiesa che si perde nella propagazione di "spazzatura commerciale pseudospirituale": "La mondanità spirituale, che si nasconde dietro apparenze di religiosità e persino di amore alla Chiesa, consiste nel cercare, al posto della gloria del Signore, la gloria umana ed il benessere personale. È quello che il Signore rimproverava ai Farisei: «E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall'unico Dio?» (Gv 5,44). Si tratta di un modo sottile di cercare «i propri interessi, non quelli di Gesù Cristo» (Fil 2,21). Assume molte forme, a seconda del tipo di persona e della condizione nella quale si insinua. Dal momento che è legata alla ricerca dell'apparenza, non sempre si accompagna con peccati pubblici, e all'esterno tutto appare corretto. Ma se invadesse la Chiesa, «sarebbe infinitamente più disastrosa di qualunque altra mondanità semplicemente morale» (Henri de Lubac)" (EG, 93).

Questo tipo di "mondanità spirituale" è il rischio di noi tutti che lavoriamo intellettualmente, perché non è una gnosi migliore che ci permette di comprendere i limiti della Chiesa quando diventa mondana, ma l'amore gratuito ed autentico, che la santa Teresa di Lisieux − la santa amica di papa Francesco, come egli ci ha detto tornando dal Brasile a Roma − vede come il cuore della Chiesa. E l'imprevedibilità è davvero una delle caratteristiche più proprie di questo amore grautito.

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COMMENTI
22/02/2014 - Bibbia (luisella martin)

Penso anche io che sia proprio così, che non si possa leggere la Bibbia - che é intrisa d'amore - senza vivere l'amore in ogni momento e in ogni attività quotidiana. E l'amore, come sanno tutti gli innamorati, é imprevedibile!