BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TOLSTOJ/ Nataŝa, l'unica "salvezza" è il miracolo di un evento gratuito

Pubblicazione:

Lev Nikolàevic Tolstòj al lavoro (Immagine d'archivio)  Lev Nikolàevic Tolstòj al lavoro (Immagine d'archivio)

Ed è bene ricordare che non è che Tolstoj neghi l'esistenza di un significato del vivere, che potrebbe anche esserci: ciò che egli nega è che questo significato possa essere realmente utile alla felicità del singolo. Si tratta di un panteismo ultimamente distruttivo, poiché in esso l'uomo in quanto individuo sembra essere destinato a sparire. Sparire nel tentativo inutile di comprendere il senso delle cose; sparire soppresso dal freddo razionalismo occidentale; sparire come esistenza individuale dentro il flusso ininterrotto del cosmo: sono in ultima istanza tre declinazioni, diversamente tragiche, di una medesima fine, di una remissione.  

Ma qualcosa può accadere, e di fatto accade: il miracolo di un evento alogico, inedito, come è, ad esempio, il personaggio di Nataŝa, simbolo forse della Russia intera, capace, non malgrado il dolore del lutto ma proprio grazie ad esso, di un'emergenza umana in cui l'io riaccade, come la Liuzzi ha voluto ricordare in conclusione: «La vita non del cosmo, non della natura, ma dell'uomo, ha un'essenza che non è la vita stessa, ma l'amore alla vita di un'anima, di un io»; come a ribadire che – drammaticamente, e il grande romanzo tolstojano è lì a dimostrarlo – non esiste salvezza, non esiste soluzione né felicità che tenga fuori l'io del singolo, che lo escluda; non esiste accesso all'essere senza che sia il singolo uomo – lui e nessun altro – a desiderare quel passo e a volerlo compiere.

-
L'incontro dal titolo: "Guerra e pace: lo slancio della vita oltre il nichilismo e il panteismo" è stato il secondo appuntamento del ciclo d'incontri dal titolo "Al fondo del nulla, il soffio della vita: viaggio nella cultura russa", a cura del Centro Culturale di Bari. Il prossimo appuntamento è oggi, martedì 25 febbraio: "Rivoluzione e poesia nel Dottor Zivago di B. Psternak".



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.