BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Che cosa unisce Blair, Renzi, Peppone e Padre Brown?

Pubblicazione:

Tony Blair (Infophoto)  Tony Blair (Infophoto)

"L'uomo è una scintilla che vola verso l'alto. Dio è eterno. Chi siamo noi, a cui è data questa coppa della vita umana, per chiedere di più? Coltiviamo la pietà e camminiamo umilmente. Che cosa è mai l'uomo perché tu lo debba considerare tanto importante? L'uomo è una stella inestinguibile. Dio si è incarnato in lui. La sua vita è preordinata su scala colossale, della quale egli vede solo pochi scorci. Che osi tutto e tutto pretenda: è il Figlio dell'Uomo, che verrà in nuvole di gloria".

Queste parole dell'inventore di Padre Brown potrebbero essere state scritte da colui che è stato il Chesterton italiano, ovvero Giovannino Guareschi, uno scrittore che sapeva guardare alla Verità pieno di stupore, nel suo Mondo Piccolo che era il riflesso del mondo grande, di ieri e di sempre. Un mondo dove si muoveva un tipo come Peppone, il comunista che dispiaceva alla censura americana degli anni 50, perché veniva considerato troppo "positivo" per un rosso. 

Guareschi in realtà era lontanissimo da qualunque "compromesso storico", da qualunque sdolcinato" volemose bene", da qualunque buonismo dove i rispettivi valori vengono annacquati. Peppone era un uomo, un politico, che aveva a cuore il bene comune del suo popolo, e su questo si incontrava pienamente con le ragioni, la fede e la volontà di Don Camillo. Entrambi, senza smussare di un centimetro i loro contrasti, si incontravano e si abbracciavano nell'amore e nella passione per l'uomo, che per il pretone nasceva dalla passione e dall'amore di Cristo.

Questo perché l'essenza del cristianesimo risiede nell'Incarnazione, cioè nella sconcertante verità di un Dio-uomo, e quindi sia l'essere umano nella sua unità di mente e corpo che il mondo naturale nella sua meravigliosa armonia non gli sono affatto estranei.

Guareschi non aveva la pretesa di insegnare a vivere, si accontentava che tutti quanti imparassimo a vivere, e a vivere un po' meglio, in conformità con le leggi stabilite dal Padreterno nella Sua infinita sapienza.  

Guareschi era un grande scrittore che parlava dell'uomo che è uguale in tutti i tempi e in tutti i luoghi; sofferenza, gioia, timore, ansia sono propri di tutti.

Forse di Pepponi oggi non ce ne sono più, sono ben diversi i sindaci dei mille borghi italiani, e uno − addirittura − è arrivato a governare il Paese. Tra le tante sue responsabilità, Matteo Renzi ha anche quella di non tradire Peppone. Di non tradire i tanti uomini buoni e giusti che hanno avuto a cuore il bene della propria gente. La voce e i consigli del sindaco di Brescello, così come quelli di Padre Brown, potrebbero essere il migliore aiuto al nuovo Peppone.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.