BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ALDO MORO/ Così le Br lo hanno tolto di mezzo con l'aiuto di Cia e Kgb

Pubblicazione:

Aldo Moro (1916-1978) prigioniero delle Br (Immagine d'archivio)  Aldo Moro (1916-1978) prigioniero delle Br (Immagine d'archivio)

E queste sono solo alcune delle sensazionali rivelazioni contenute nel film di Martinelli. Eppure, come si è detto, "fin de non recevoir", ossia, come se il film non fosse stato girato. Poi, tre mesi dopo Piazza delle Cinque Lune, uscì sugli schermi il film di Bellocchio Buongiorno notte. E via con i panegirici. Perché? Ma perché Bellocchio aveva dipinto i rapitori di Moro come si voleva (come la sinistra voleva) che fossero: cioè degli idealisti, convinti di poter fare la rivoluzione, degli illusi che avevano, sì, sbagliato, ma poi si erano ravveduti, insomma dei poveri pirla.

Ebbene, anche se non fa piacere essere in sintonia con uno dei fondatori delle Brigate rosse, è di sicuro interesse riportare alcuni brani di un'intervista concessa giusto dieci anni fa da Alberto Franceschini, già fondatore delle Br assieme a Renato Curcio e suo braccio destro (all'epoca del sequestro Moro era in galera assieme al suo capo), al giornalista Ulisse Spinnato Vega, dell'Agenzia Clorofilla. Franceschini ricordò Mino Pecorelli, il giornalista assassinato in piazza delle Cinque Lune (da qui il titolo del film di Martinelli) e affermò: Pecorelli, prima di morire, disse che sia gli Stati Uniti sia l'Unione Sovietica volevano la morte di Moro. Bisognava rispettare gli accordi di Yalta, cioè la spartizione dell'Europa tra i vincitori della seconda guerra mondiale: un accordo al quale Moro si era sempre opposto, sia prima sia durante il sequestro, ritenendo ormai superata la "strategia" di Yalta e volendo a tutti i costi coinvolgere il Pci nel governo del Paese: dargli cioè posti e prebende in cambio di una opposizione addomesticata. Moro giocava politicamente per mantenersi al potere e per portare avanti il "compromesso storico", che non piaceva agli americani e ancor meno ai russi. Un eurocomunismo con al centro il Pci avrebbe infatti portato sconquasso nell'Europa dell'Est. Ma Breznev non era Gorbaciov e non lo permise, non diede il minimo spazio di apertura. Ed ecco perché Moro doveva morire. In ogni caso, né la Cia né il Kgb avrebbero potuto portare a compimento la sua eliminazione senza l'assenso dell'altro. Dunque, tutti e due i servizi segreti erano coinvolti.

"Secondo me", ancora Franceschini in quell'intervista, "un'operazione di grande portata come quella del sequestro Moro non la fai se non hai qualcuno alle spalle che ti protegge. Ai miei tempi, noi militarmente eravamo impreparati. Io conosco quelli che hanno portato a compimento l'operazione: gli unici ad avere un minimo addestramento potevano essere Morucci e Moretti. Ma secondo me c'era una situazione generale di protezione, un contesto di cui erano consapevoli solo uno o due dell'intero commando". 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
27/03/2014 - Ultime novità sul sequestro Moro (Duilio Sala)

Ma perché, dico io, in Italia ( e, pare, solo in Italia ) ci vogliono sempre dai trenta ai quarant'anni perché certe cose vengano alla luce? Per me, sinceramente, più sono "vecchie" e meno sembrano credibili. Saluti