BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Da Togliatti a Renzi, tutti i dilemmi degli ex compagni

Pubblicazione:

Palmiro Togliatti (1863-1964) (Immagine d'archivio)  Palmiro Togliatti (1863-1964) (Immagine d'archivio)

Emanuele Macaluso ha compiuto 90 anni il primo giorno di questa primavera 2014. Anche se non ha partecipato all'Assemblea costituente, si può definire uno degli ultimi padri viventi della Repubblica. Da quando si è conclusa la vicenda del Pci, si è progressivamente staccato dalla politica attiva per dedicarsi alla coltivazione della memoria, all'autobiografia, alla riflessione sulla politica. Comunisti e riformisti. La via italiana al socialismo (uscito per i tipi di Feltrinelli alla fine del 2013) è l'ultima fatica di Macaluso. La tesi del libro è che Palmiro (nacque nella Domenica delle Palme, il 26 marzo 1893) Togliatti, a partire dalla svolta di Salerno dei primi di aprile del 1944, avrebbe sempre espresso posizioni comuniste, sì, ma non rivoluzionarie e antisistema, bensì riformiste, cui rimase fedele fino alla morte, avvenuta a Yalta il 21 agosto 1964. 

E la doppiezza, tradizionalmente imputata al leader e al suo partito? Non si tratterebbe di doppiezza di Togliatti e del Pci, ma piuttosto nel Pci, una parte rilevante del quale avrebbe fatto fatica ad accettare la linea togliattiana. Della quale, peraltro, sarebbe stato creativo, ma non infedele interprete lo stesso Enrico Berlinguer.

Il fondamento teorico e storico dell'attribuzione di una linea riformista al leader è quello della cosiddetta "svolta di Salerno". Togliatti sbarca a Napoli sotto il falso nome di Ercoli, dopo essere passato dal Cairo e da Algeri, il 27 marzo 1944. Il 3 marzo aveva avuto un incontro di congedo con Stalin, nel corso del quale il leader sovietico aveva raccomandato a Togliatti di entrare in un governo di unità nazionale, senza porre la pregiudiziale repubblicana. Intanto, si veniva delineando la strategia internazionale dell'Urss, che sarebbe stata formalizzata a Yalta (4-11 febbraio 1945) e a Potsdam (17 luglio-2 agosto 1945), in vista della divisione del Nord del mondo in due blocchi. 

Fu nel corso della lotta di liberazione che la strategia di Togliatti si chiarì. Di fronte a un Pci fortemente tentato di trasformare la Resistenza in una lotta di classe e di presa del potere, Togliatti ne sottolineò il carattere prevalentemente nazionale. Dopo Yalta, fu chiaro che il Pci si sarebbe dovuto muovere all'interno del blocco occidentale. Chi aveva tentato di uscirne, come il movimento partigiano greco organizzato nell'Elas (Ellinikós Laïkós Apeleftherotikós Stratós, Esercito popolare greco di liberazione), si era infilato nel vicolo cieco di una guerra civile sanguinosa, alla fine della quale era stato sconfitto, dopo aver causato 500mila morti, un decimo della popolazione greca dell'epoca.



  PAG. SUCC. >