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IRLANDA/ Quando la fede va in guerra: Brian Boru e la battaglia di Clontarf

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Irlanda (Infophoto)  Irlanda (Infophoto)

In seguito Mahon venne assassinato, e toccò al solo Brian continuare la lotta: divenne re del Munster, e per trent'anni fu un re guerriero, impegnato a ingaggiare scontri con i vichinghi trovandosi costantemente in inferiorità numerica. Non fu solo un valente soldato, ma anche un abile politico, dotato di intelligenza, astuzia, abilità e determinazione. Brian venne soprannominato Boru, ossia "dei tributi", perché richiedeva che si rendesse omaggio con i dovuti tributi alla sua sovranità, man mano che essa si estendeva territorialmente. I clan d'Irlanda erano ancora una volta divisi, alcuni addirittura alleati con i norvegesi, e bande di guerrieri sradicati, figli di donne irlandesi e di vichinghi, frutto della violenza subita, chiamati gallghaedil (mezzi stranieri) vagavano per l'isola come mercenari. 

Brian iniziò una lunga lotta che lo portò ad essere incoronato re supremo di Irlanda nell'anno 1002. Narrano le antiche cronache che Brian Boru venne proclamato Re Supremo di Irlanda presso Tara, l'antichissima residenza sacra dei sovrani di Erin. La sua elezione venne suggellata dalla Lia Fàil, la grigia pietra del destino che emetteva un canto quando il predestinato saliva sopra di essa. Dopo aver compiuto questo rito arcano Re Brian si recò ad Armagh, il centro religioso dell'Isola, là dove lo stesso San Patrizio aveva fondato la Chiesa in Irlanda e che aveva posto a capo di tutte le diocesi, un primato riconosciuto dalla stessa Roma. 

Ad Armagh il suo diritto ad esercitare la regalità sull'isola venne confermato dalla Chiesa: egli era riconosciuto come un grande re cristiano che non solo aveva sempre combattuto con decisione l'idolatria dei Vichinghi, ma aveva anche favorito la rinascita della Chiesa, anche se su basi del tutto nuove. Brian Boru infatti, uomo di profonda cultura, conosceva il sistema feudale europeo, a cui sembrò avvicinarsi nella sua concezione politica, nonché le opere e le gesta di Carlo Magno, che era il modello del sovrano ideale. Secondo quindi un esempio carolingio sostenne il ruolo delle diocesi e dei vescovi: accanto al monachesimo cominciò a crescere di importanza anche la struttura diocesana, che aveva visto da sempre la propria sede primaziale in Armagh, là dove San Patrizio aveva esercitato le sue funzioni di vescovo. 

Il potere vichingo in Irlanda si sgretolò sotto i colpi che i guerrieri irlandesi continuarono a infliggergli, e terminò definitivamente nell'aprile del 1014, quando un esercito guidato personalmente dall'anziano re affrontò alle porte di Dublino l'armata vichinga. Fu un grande scontro, passato alla storia come la Battaglia di Clontarf, dal nome del villaggio costiero che ne fu scenario, o Battaglia del Venerdì Santo, dalla data in cui ebbe luogo, o la Battaglia di Brian. 



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