BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELIOT/ Per riprenderci l'Aprile serve il cristianesimo

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Scrosci d'acqua, radici, fragole, ciliegie, rugiada ed erba che vibrano fra marzo ed aprile, tutti oggettivi correlativi, agglomerati di suoni che sono parole; che son cose; che sono il sentore di quelle cose, cioè di una emozione. Quale emozione nella reverdie che Chaucer crea in apertura del suo poema narrativo, o nella modesta carol che racconta del miracolo del ciliegio che si abbassa per porgere al Bimbo nel grembo le ciliegie che le voglie di Maria pretendono, o nella ancora più innocente lirica dove Cristo si incarna nel grembo di Sua madre così facilmente come la rugiada che si posa su di un prato? Un dolce e semplice sentimento di gioia per la vita che rinasce, a primavera, un sentimento "naturale" senza ombre, senza altro sentore che la pura ed assoluta gioia, e che poi Eliot trasforma, immotivatamente, in un rifiuto pervicace, irragionevole, di quella dolcezza in realtà così desiderabile, che solo un pazzo rifiuterebbe? 

Ma la primavera che sta chiusa nelle ossa di T.S. Eliot è altra cosa. La pioggia che sveglia la terra dalla sua "drought" la scava fino alla radice, anzi, la "perfora" ("perced", "pierced") fin giù alla radice, come un bisturi che va ad incidere a fondo, ed il Bimbo dopo aver donato a Sua madre le ciliegie "as red as blood" ("rosse come il sangue") sulle sue ginocchia le dice come sarà il mondo: Lui sarà morto come le pietre nella parete, e le pietre delle strade lo piangeranno. 

Tutto un'illusione, allora, o peggio un inganno di Garlic and sapphires in the mud ("aglio e zaffiri nel fango", sempre Eliot, stavolta dai Four Quartets), e un cumulo di Dung and death ("Letame e morte", oppure "Feccia e morte", entrambe pessima resa delle due monosillabiche concatenate ed allitteranti di Eliot)? Oppure ha ragione il canto alla Maiden, alla "Fanciulla" (ma anche "Vergine" e "Serva") che presenta l'impossibile (il divino che si fa pienamente e totalmente umano) come se fosse per Lui tanto semplice quanto per la rugiada cadere su erba/prato ("gras"), e poi su un fiore, e persino su di un rametto? 

Tanta innocente grazia come si sposa con la forza imperiosa che chiude The Cherry Tree Carol con "My uprising shall be;/ O the sun and the moon, Mother,/ Shall both rise with me" ("Io risorgerò;/ oh sole e luna, Madre, entrambi si leveranno con me"), con uprising, il "levarsi" dalla tomba" che è la stessa cosa di "resurrection", "resurrezione" ma che si trasmuta molto più facilmente nel ben più familiare "levarsi" ("rise") del sole e della luna. 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >