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GRAN BRETAGNA/ Quella lotta tra anima cristiana e pensiero unico

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David Cameron (Infophoto)  David Cameron (Infophoto)

Tra questi Hilaire Belloc, un grande storico cattolico, e basterebbe soltanto leggere l'introduzione a un suo saggio, La coscienza cattolica della storia, per rendersene esattamente  conto: "Io dico con intenzione la 'coscienza' cattolica della storia: parlo di 'coscienza', cioè di conoscenza intima raggiunta attraverso l'identità … non di un 'punto di vista cattolico sulla storia'… il cattolico guarda l'Europa dall'interno: non può esistere quindi un 'punto di vista' cattolico della storia europea allo stesso modo che una persona non può avere un punto di vista su se stessa". E ancora aggiungeva: "La visione che io ho di me non è un 'punto di vista', è una comprensione. Così è di noi che abbiamo la Fede e della grande storia dell'Europa…la Fede è l'Europa e l'Europa la Fede"

E si potrebbe anche dire che L'Inghilterra è la Fede, e senza di essa difficilmente potrà sopravvivere, così come ogni nazione privata della propria identità, della propria anima. L'azione del processo di secolarizzazione ha come obiettivo non soltanto una guerra a Dio, ma anche una guerra all'uomo, la cui strategia è l'isolamento dell'anima. È ancora l'analisi acutissima di Belloc: "Ora non ho che da determinare la conclusione di questa rovina, il suo risultato spirituale: l'isolamento dell'anima; il suo risultato sociale, che è conseguenza di quello spirituale: il prodigioso dispiegarsi di energie, il dominio dei pochi lasciato senza controllo né freno nella competizione, la sottomissione dei più, la rovina della felicità, la minaccia finale del caos". 

L'isolamento dell'anima è l'obiettivo dei secolarismi, paludato di buoni sentimenti, giustificato dalla necessità di salvaguardare i diritti delle minoranze, di evitare settarismi. Intenti decenti e democratici, ma fondamentalmente ipocriti. Il vero pluralismo è là dove un cattolico, un musulmano, un indù o un seguace della religione dei druidi o di nessuna religione e filosofia è libero di vivere pienamente la propria fede, ha una coscienza libera. Non può essere così in una società della coercizione-soft, della censura preventiva sul pensiero e sulle passioni, una società grigia e asservita ai dettami del pensiero unico. Un pensiero che ha paura di parole come identità, appartenenza, che le considera espressioni di chiusura, intolleranza, integralismo. 

Parole che vengono confutate con altre parole. Con i concetti astratti, si può fare. Ma chi potrà confutare dei fatti concreti, reali? Per questo al secolarismo non va contrapposta una sedicente "Inghilterra cristiana", ma dei cristiani veri, degli uomini vivi. 



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COMMENTI
12/05/2014 - commento (francesco taddei)

cameron è cristiano ma anche a favore dei matrimoni gay, è per la vita ma anche per l'eutanasia. un giorno sarà inglese ma anche no.