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P2/ Mola: la massoneria in Italia? Ci ha salvati dai carri armati russi

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Licio Gelli (Immagine d'archivio)  Licio Gelli (Immagine d'archivio)

Quella Commissione non dimostrò nulla. Fu solo un attacco alla libertà di associazione e costò un sacco di soldi in un momento storico che coincise con la fase preparatoria della distruzione dei partiti, i quali comunque se lo meritavano. Dieci anni dopo quella Commissione tutto fu completato con l'operazione di Mani pulite, ma mi dica chi si ricorda oggi di Antonio Di Pietro, ai tempi definito "il magistrato più amato dagli italiani"... e chi si ricorda chi è Tina Anselmi?

 

Delle accuse a Licio Gelli di essere stato il manovratore della stagione golpista non ci dice niente?

Dico che c'è una sentenza passata in giudicato in via definitiva dove si dice che gli appartenenti alla P2 sono stati assolti dall'accusa di cospirazione militare e di tentativo di colpo di stato.

 

Di chi dice che Gelli ha usato la massoneria per propri scopi personali, invece, che ne pensa?

Se fosse stato così sarebbe stato accusato, processato ed espulso dalla massoneria, cosa che non è successa. Domandiamoci invece che senso ha riaprire tutto questo dibattito quarant'anni dopo. Non c'è nulla di nuovo, in quei documenti c'è tutto e il contrario di tutto. Magari potremmo invece domandarci chi copriva il terrorismo nero. Se è esistito chi lo ha coperto? E il terrorismo rosso? Diciamo piuttosto che la verità in Italia richiede decenni per essere affermata, uno per vederla accreditare deve essere spaventosamente longevo e Licio Gelli può ringraziare di essere ancora vivo. 

 

Lasciando perdere la P2, non negherà che da sempre si parla di intrecci tra massoneria e politica, in tutto il mondo, non solo in Italia.

Sono fantasie. Come studioso della massoneria posso dire che non c'è nessun livello effettivamente transnazionale o internazionale. Sono esistite all'interno della massoneria organizzazioni di varia natura che non hanno mai avuto un ruolo egemone o di strategia effettiva di carattere politico e economico. Semmai nel corso del tempo un certo ruolo di contenitore di un progetto.

 

Quale progetto?

Per dire cosa sia stata la massoneria italiana tra il 1945 e il 1980 dobbiamo rifarci allo specifico di un paese che aveva perso la guerra ma che per fortuna è rimasto con l'occidente. La massoneria ha avuto il ruolo di organizzare gente selezionata che dal 1970 al 1980 ha ottenuto il riconoscimento dalla loggia di Inghilterra e delle grandi logge americane, ed è riuscita a costruire legami con l'Egitto di Sadat e con gli israeliani per sostenere la pace nel Mediterraneo. Permettendo così all'Italia di restare nella sfera di influenza dei principi occidentali, principi che invece non erano accettati dai partiti italiani i quali erano dei partiti provinciali.

 

Dunque un ruolo anti sovietico? 



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COMMENTI
13/05/2014 - Commento all'articolo (GIUSEPPE BELLANTONIO)

L'intervento di Mola, attento studioso e storico della Massoneria contemporanea, è puntuale e basato su elementi certi; va peraltro a confermare indirettamente le posizioni chiaramente assunte - in modo purtroppo disomogeneo, nella complessità - da molte componenti massoniche italiane. Va quindi sempre lodato chi si assuma la costanza di sostenere storicità peraltro accertate. Chiunque voglia contestarle si dovrà sobbarcare l'onere di confutarle per fatti, con elementi altrettanto certi: con i si dice, con le chiacchiere, non si va lontano. Salvo alimentare il chiacchiericcio strumentale di quanti hanno sempre bisogno di sostenere tesi complottiste o la figura/presenza di un qualche "satana". C'è da dire, così come sostengo da molto tempo, che "questa" Massoneria - ossia quella "contemporanea" nata agli inizi del 1700 - è lontana dalle pregresse, antiche, Tradizioni. Operatività e spiritualità di norma possono convivere: ma nel nostro caso le Tradizioni vengono accarezzate, spolverate, coccolate, ma non praticate. Non posso condividere il commento del Lettore Amitrano: la Massoneria non è una religione, né scimmiotta formule religiose o politiche; chi lo fa, adopera l'insegna "massoneria" per porre in atto azioni molto soggettive, mercantili e utilitaristiche e affatto massoniche. Almeno, nel senso del rispetto delle più autentiche e genuine Tradizioni. La Massoneria, quale elemento equilibratore e quindi né sovversivo né eversivo, è culturalmente parte della Società.

 
13/05/2014 - Intervista a Mola (Italo Amitrano)

Tentare di conoscere la massoneria (in Italia e nella totalità dei paesi che nei simboli palesemente mostrati svelano la loro inconfessabile sottomissione a terrificanti forze occulte) attraverso le dichiarazioni di massoni o storici paramassoni è tempo perso; un massone non potrà mai dire la verità in maniera diretta perché ciò significherebbe cedere al nemico più odiato: a Cristo, verità in persona. Molto meglio è approfondire il Credo, i dogmi, i riti cattolici e poi rovesciarli nel loro opposto: così si rischia molto di meno.