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CROCIATE/ Quell’"intreccio" di miracolo e di peccato per liberare le terre di Cristo

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"I crociati catturano Antiochia" (Immagine d'archivio)  "I crociati catturano Antiochia" (Immagine d'archivio)

Per questi primi crociati ogni fatto, evento o vittoria s'inscriveva all'interno del dialogo con un Dio che ai loro occhi "operava miracolo su miracolo per i suoi fedeli cavalieri" (Madden). Emblematica al riguardo è la vicenda dell'assedio di Antiochia, che ha luogo nel 1097-98 a seguito delle prime vittorie crociate e rese musulmane in Anatolia. Dopo diversi mesi, l'armata crociata riesce finalmente a ottenere il controllo della città, ad eccezione della cittadella che rimane in mano ai nemici. Ai Crociati giunge in quel mentre notizia dell'imminente arrivo di un imponente esercito di Turchi da sud a rinforzo dei musulmani di Antiochia. La situazione si fa presto drammatica perché l'armata crociata rischia di rimanere schiacciata tra i due contingenti nemici. Ogni speranza sembra persa; molti si ritirano allora a pregare preparandosi a morire. 

In quel frangente, racconta il cronista francese Raimondo di Aguilers, "il Nostro Signore Gesù Cristo apparve a un prete di nome Stefano, che stava piangendo sulla morte sua e dei suoi compagni che attendeva imminente. Infatti, alcuni erano accorsi giù dalla fortezza dicendo che i Turchi stavano già discendendo dalle montagne verso la città, e che i nostri uomini stavano scappando ed erano stati sconfitti. Per questa ragione il prete, desiderando aver Dio testimone della sua morte, accorse alla chiesa di Santa Maria a confessarsi e, ottenuta l'assoluzione, si mise a cantare salmi con alcuni compagni. Dopo poco questi caddero addormentati, e lui rimase da solo a vegliare. Ed ecco, un uomo si stagliò di fronte a lui, bellissimo sopra ogni cosa, e gli chiese:
− Uomo, chi sono questi che sono entrati nella città?
E il prete rispose:
− Cristiani.
− Cristiani di che genere?
− Cristiani che credono che Cristo nacque da una Vergine, e patì sulla croce, morì, e fu sepolto, e il terzo giorno risuscitò e ascese al cielo.
E l'uomo replicò:
− E se sono Cristiani, ma perché allora temono la moltitudine di pagani? – ed aggiunse: − Forse che non mi riconosci? Guardami attentamente. […] Non è forse scritto che io sono il Signore, forte e potente in battaglia? […] Di' al Vescovo [della spedizione] che questi uomini si sono allontanati da me con le loro azioni malvagie, e digli di riferire questo a loro: 'Il Signore dice: Ritornate a me, ed io ritornerò a voi'. E quando entrano in battaglia, fa' loro dire così: 'I nostri nemici si sono radunati e si gloriano della loro audacia. Distruggi la loro potenza, o Signore, e disperdili, che conoscano che nessun lotterà per noi se non Te, o Signore'. Se farete per cinque giorni ciò che vi comando, avrò misericordia di voi
". 



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