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LETTURE/ Scola, il "mistero uomo-donna" è un dono per tutti

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Angelo Scola, arcivescovo di Milano (Infophoto)  Angelo Scola, arcivescovo di Milano (Infophoto)

Tra i non pochi elementi di sorpresa e novità degli inizi del pontificato di Papa Francesco va annoverata la decisione di porre al centro dell'attenzione della vita della chiesa ancora una volta la famiglia, attraverso la celebrazioni di due sinodi, uno straordinario per il 2014 e un altro ordinario per l'anno successivo dedicati alle Sfide pastorali della famiglia nel contesto dell'evangelizzazione. Il papa ha individuato nella famiglia un problema così importante e decisivo tale da mettere in campo un  cammino sinodale, particolarmente intenso: dalla nascita del Sinodo dei Vescovi è la prima volta che vengono convocate due assemblee generali (straordinaria e ordinaria) a distanza di un anno e sullo stesso argomento.

Nel corso dei primi lavori preparatori si sono precisati due basilari centri d'interesse: l'emergere di nuove e inedite problematiche e un divario sempre più profondo tra l'insegnamento ecclesiale sul matrimonio e la famiglia e il vissuto di molti cristiani. In un contesto culturale e sociale nel quale il sentire comune è sempre più distante, quando non ostile, ai paradigmi cristiani circa l'uomo, l'amore e il matrimonio, gli stessi membri della comunità ecclesiale mostrano di essere in grave difficoltà nei loro confronti: non ne comprendono le ragioni e, di conseguenza, non li assumono come criteri di vita. Implicitamente si può intravedere un altro accento di preoccupazione: proprio questa fragilità dell'esperienza cristiana condiziona pesantemente la capacità della vita della chiesa di misurarsi con successo proprio con le nuove questioni presenti nel mondo contemporaneo, dal momento che l'unica risorsa che può essere messa in campo con successo è una rinnovata testimonianza delle famiglie cristiane.

Dall'insieme di questi elementi si può mettere a fuoco il vero nocciolo della questione: un evidente scarto tra la non comune ricchezza e ampiezza dell'insegnamento ecclesiale su questi temi, prodotto in maniera unica in questi decenni, e la sua effettiva recezione nella vita della comunità ecclesiale.

Inoltre non va dimenticato quanto sia forte il pregiudizio, sollevata dalla cultura dominante, secondo il quale la chiesa continua a procedere nella direzione di mortificare l'affettività umana, pretendendone un controllo giustificato da una moralità antica e da un'incapacità a leggere le reali esigenze del cuore umano.

Il volume di Angelo Scola si pone all'incrocio di queste due urgenze per sostenere "la testimonianza" delle famiglie cristiane, la sola, insostituibile risorsa alla quale la missione della chiesa si può alimentare per essere davvero feconda e convincente.

Il lettore troverà in queste pagine innanzitutto un organico sviluppo degli insegnamenti di Giovanni Paolo II, attraverso una chiave di lettura sintetica: la nozione di mistero nuziale, intesa come interna articolazione di differenza sessuale, amore e fecondità



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COMMENTI
01/06/2014 - Il mistero nuziale (Paolo Gasparini)

Un grazie al Prof. Marengo, dell'Istituto san Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, mio ex insegnante. Quando ci si trova davanti a un uomo, un sacerdote, un teologo innamorato di Dio, ci si sente anche noi più vicini al Signore, e viene voglia di associarsi all'invocazione del Teologo per eccellenza, san Giovanni: "Vieni, Signore Gesù, vogliamo contemplare la tua Umanità santissima. Te, uomo - Dio della Sindone: non ci basta l'esperienza dei discepoli di Emmaus, alleluia!"