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LETTURE/ Jan Patočka, solo la carne risponde al nulla

Pubblicazione:

Jan Patocka (1907-1977) (Immagine d'archivio)  Jan Patocka (1907-1977) (Immagine d'archivio)

In vita Patočka riuscì a pubblicare pochissimo, almeno attraverso i canali ufficiali. Il grosso della sua mirabile produzione vedrà invece la luce dapprima nella forma di pubblicazioni clandestine (samizdat) che percorrevano l'alternativa culturale all'egemonia del regime e successivamente, dopo la "Rivoluzione di Velluto" del 1989, nell'edizione completa del suo lascito che è tuttora in corso. Dalla lettura e diffusione di questi testi, tenuti nascosti per anni per preservarli dalla probabile distruzione e dall'oblio, è stato quindi possibile ricostruire il profilo di un pensatore noto nel panorama culturale più che altro per la sua vicenda personale – che certo aveva avuto il merito di scuotere le coscienze non solo ad est, ma anche nel "blocco" occidentale. 

Oltre alle indagini molto più spesso conosciute e agevolmente presentate dalla storiografia, a partire dall'opera fondamentale intitolata Saggi eretici sulla filosofia della storia, è emersa però una ineludibile profondità cui questo pensatore giunge dapprima a un livello preliminarmente teoretico e conoscitivo. Eppure, queste riflessioni non possono considerarsi disincarnate dal significato storico-politico della vita e dell'opera complessiva del filosofo ceco. Al contrario, ne rappresentano l'intelaiatura precipua da cui deriva il fondamento antropologico dell'umano che si dà innanzitutto nella sua storicità e nella sua capacità di prendersi cura dell'anima, preservando la manifestatività dell'essere.

La vicenda umana e conoscitiva di Patočka non può che rendersi riconoscibile, allora, quale vita che si fa pensiero e pensiero che si fa vita; come realizzazione dell'essere per la fine di una esistenza dedicata alla teoresi e compiutasi concretamente, unicamente in una esperienza testimoniale assoluta, allorché il filosofo ceco ha deciso di affrontare consciamente il niente della muta sfida rivolta al pensiero da parte dell'ideologia dominante attraverso quel sacrificio di sé che lo ha condotto alla morte, ma anche alla libertà da tutto.


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Prologos organizza il seminario "Jan Patočka: cura dell'anima e mondo naturale" che si terrà venerdì 9 maggio 2014 alle ore 16,30 presso l'ICLeS, via Settembrini 17 in Milano. Interverranno Saverio Alessandro Matrangolo (Archivio Jan Patočka di Praga) e Sante Maletta (Università della Calabria). Introduce Francesca Bonicalzi (Università di Bergamo).

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