BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ARTE E FEDE/ Raccontare la Grazia: gli ex voto e la pietà del popolo

Pubblicazione:

Un ex voto del Santuario di Ossuccio (Immagine d'archivio)  Un ex voto del Santuario di Ossuccio (Immagine d'archivio)

Il desiderio di rappresentare il fatto e di presentarsi come testimoni di quanto è accaduto, scrivendo il proprio nome o facendo raffigurare il proprio volto, si fonda sul presupposto che gli altri possano capire e agire di conseguenza. È in tal senso che il fatto avvenuto deve essere narrato. Questo non solo rivela un intervento salvifico della Vergine, ma segnala e proclama una relazione avvenuta, quindi e proprio per questo, assolutamente possibile e ripetibile. Gli ex voto pittorici di Ossuccio, così eloquenti nella loro volontà di narrare l'accaduto e nella coscienza di avere il dovere di farlo, diventano allora testimoni di una collettività che si alimenta alla luce di questi fatti. 

Attraverso gli ex voto pittorici di Ossuccio traspare così una trama evidente di relazioni sociali particolari: colui che ha invocato la Beata Vergine e ne ha ricevuto l'intervento salvifico, diviene testimone autorevole e sufficiente di un intervento straordinario e liberatorio. Quanti gli credono danno vita ad un sodalizio implicito che riunisce quanti credono nella possibilità della salvezza del corpo, qui ed ora. La collettività dei credenti e dei praticanti è rinsaldata da un nuovo terreno di certezze, quello verso una maternità provvidenziale che, dinanzi alla sincerità dell'invocazione, è intervenuta a proteggere ed a salvare. Si struttura così una comunità dello stupore intorno alla notizia: è la comunità dei credenti nel fatto, ma anche in una relazione immediata ed efficace.

Il beneficiato non è più lo stesso di prima: l'essere stato oggetto di un intervento provvidenziale della Vergine lo ha posto di fatto in una dimensione nuova, quella del testimone. Adesso questi costituisce la prova provata di una relazione che esiste, e soprattutto interviene. La collettività stessa ne è rinforzata e cessa di essere una collettività qualunque. Ma anche il luogo non è più lo stesso di prima. Il lago dove l'intervento della Vergine ha salvato i naufraghi, il dirupo dal quale è caduto il beneficiato della grazia, la collina dove l'automobile si è rovesciata, cioè i luoghi nei quali il fatto si è prodotto, cessano di essere ordinari ed acquisiscono visibilità: è in questi luoghi (e non altrove) che la Vergine si è degnata di intervenire.

Si afferma così una religiosità ancorata a fatti, che si riproduce e si consolida a partire dalla loro condivisione. L'emozione, perché di emozione si deve necessariamente parlare, è quella che nasce dal credere in un evento eccezionale, accaduto nel "qui ed ora" del presente quotidiano e del quale gli ex voto pittorici di Ossuccio sono i testimoni commossi che tornano a parlarci.

-
Racconti di terra, d'acqua e di Cielo. Gli ex voto dipinti del Santuario della Beata Vergine del Soccorso di Ossuccio. Fino al 20 luglio 2014. www.exvotosantuariodiossuccio.it



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.