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LETTURE/ La battaglia solitaria di J. Franzen per salvarci dal brutto

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Popper dunque teorizzava le potenzialità distruttive della televisione fatta male, criticando in particolare la violenza a cui esponeva i bambini in nome di un falso liberalismo. "Credo che un nuovo Hitler avrebbe, con la televisione, un potere infinito" diceva. Il male si annida dove trova terreno fertile. Anche per guardare la televisione ci vuole testa, per comprendere quando arriva il momento di usare il telecomando per spegnerla. Lo stesso vale per internet con gli eccessi che conosciamo, dalle sfide dei ragazzini a chi si ubriaca più rapidamente, al killer di Santa Barbara, che lascia un video-messaggio sulle sue intenzioni, proprio come i terroristi islamici. Questo è il problema della tecnologia usata male.

In ogni caso è sempre la dose che fa il veleno. Da questa televisione, da questa rete, non è difficile distaccarsi, non c'è bisogno di dar via il proprio televisore o buttare il computer. È però importante comprendere dove finisce il contatto che abbiamo con noi stessi quando siamo collegati e leggiamo notizie a cui crediamo supinamente, quando non troviamo un perché per approfondire, per fermarci a pensare prima di parlare o danneggiare qualcuno.

In questo Franzen può sembrare un marziano, con il suo modo di concepire il lavoro intellettuale come attività che libera l'uomo e non, come vorrebbero i suoi detrattori, renderlo asociale attraverso l'isolamento della lettura. I sociologi direbbero che siamo in un'epoca di transizione in cui, per esempio, carta e digitale lottano per il primato; in cui insulti, messaggi erotici, delazioni, parole che nessuno si sognerebbe di dire diventano invece possibili con Whatsapp. 

Se Franzen avesse espresso questo malessere di uomo, prima che di scrittore, attraverso un romanzo sociale sarebbe stato flagellato di meno. Il messaggio che passa attraverso la finzione ha sempre un'attenuante che lo rende accettabile. Aver identificato così lucidamente il baratro nel quale il popolo della lingua smozzicata degli sms sta cadendo senza rendersene conto, perché ignora appunto, ha ingenerato invece una forte reazione, sintomo di grande insicurezza e coscienza sporca. In questo momento storico quale bellezza stiamo contemplando? La morte, il sangue, l'orrore arrivano in casa nostra anche se non siamo in guerra. La forza della visione di Franzen sta nel considerare la cultura come apprezzamento del bello e, in ultimo, della vita.



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