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Cultura

LETTURE/ Si può davvero amare senza "distruggere" l'altro?

William Congdon, Crocifisso (Immagine d'archivio)William Congdon, Crocifisso (Immagine d'archivio)

E dopo questo lungo appello, alla domanda di Cristo, l'Abbate come un sospiro aggiunge: «Ecco rinascere la compagnia». La compagnia, come l'Abbate la intende, è appunto una nuova, sovversiva possibilità dell'amore: un amore non come violento possesso, come tentativo tragico, ma come luogo dell'accadimento, spontanea reazione e innamorata risposta che scaturisce dal miracolo. Un miracolo che, proprio perché così necessario per vivere, per non morire, per non scannarsi, non si può fare a meno di implorare in ginocchio. 

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