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IL FATTO/ Da Edelmann alla Politkovskaja, il sacrificio dei Giusti cambia la storia

Scorcio di Varsavia (Infophoto) Scorcio di Varsavia (Infophoto)

Raccontare storie esemplari fa bene soprattutto ai giovani perché indica loro come agire e offre dei punti importanti di riferimento per non farli cedere allo sconforto e alla rassegnazione.

Come ha dichiarato recentemente il giornalista Konstanty Gebert, uno dei fondatori di Solidarność e membro del Comitato per il Giardino di Varsavia: "Uno che ha visto l'89 perde per sempre il diritto morale di essere pessimista, perché quello che è accaduto allora non sarebbe mai dovuto accadere: il comunismo che crolla senza che sia sparsa una goccia di sangue? L'Unione Sovietica che dice "scusi" e se ne va? Ma figuriamoci! Se un anno prima dell'89 qualcuno me lo avesse detto, io avrei riso. Allora, noi che l'abbiamo visto, noi che in qualche modo abbiamo anche contribuito a quegli eventi non abbiamo più il diritto di dire a qualcun altro 'non funzionerà, non avete nessuna possibilità di farcela', perché noi abbiamo visto un miracolo e questo miracolo è stato realizzato da mani umane, dalle mani dei Giusti. E questo è per noi un'eredità e un compito".

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