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ARTE/ Santi Quattro Coronati, toccare il cristianesimo

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Volta della Sala Gotica, Chiesa dei Santi Quattro Coronati, Roma (particolare) (Immagine d'archivio)  Volta della Sala Gotica, Chiesa dei Santi Quattro Coronati, Roma (particolare) (Immagine d'archivio)

Quelle donne in cotta di maglia, con l'elmo in mano, in assetto di battaglia non sono vergini antiche, dee classiche o virtù morali qualsiasi: sono le virtù cristiane, e portano in spalla, a cavalcioni, sul collo, degli omini che ne sono il modello. Piccoli giganti della fede, in alto, mentre ai piedi delle donzelle il contraltare e il contrappasso,  ovvero i vizi opposti puniti e i loro campioni schiacciati dal calcagno. Daniele giovinetto è la castità, la purezza, Maometto la lussuria; San Francesco, così uguale al celebre ritratto di Subiaco, appena fatto santo, all'epoca, guarda desolato a terra il potente per eccellenza, tanto quanto lui fu umile, Alessandro Magno. La carità regge San Pietro, e schiaccia Nerone…Al centro la giustizia è amministrata dal Giusto, Salomone: forse in quelle sale risiedeva un tribunale ecclesiastico, certo il committente, nipote di papa Innocenzo III, era un famoso giurista, e gli affreschi su questo fanno riflettere sul rapporto tra giustizia terrena e divina, tra Città terrena e Città di Dio. In pieno duecento, anzi, dopo il 1234 sicuramente, perché sono di poco precedenti le canonizzazioni di San Francesco e San Domenico, entrambi raffigurati come modelli di virtù. 

Per gli appassionati, è un ribaltamento delle nozioni correnti di storia dell'arte. Cimabue che teneva "lo campo" per lasciarlo a Giotto, vide questa Cappella Sistina d'altri tempi, e ne portò a Firenze i colori e la dotta maestria. Forse è da riscrivere, il primato assoluto di Fiorenza nella pittura del XIII secolo. Ad altri la sentenza. A chi sa solo guardare e stupirsi, le parole di suor Fulvia introducono al mistero della Chiesa, via per l'uomo alla felicità eterna, capace di esaltarne ogni aspetto, le arti e le dottrine, i lavori più umili e le glorie dello spirito. Oggi come secoli fa, la sua teologia per immagini si imprime nella memoria, e resta, per cambiare lo sguardo.



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