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DON GIUSSANI/ Cristo è "comunità" ma le scelte politiche sono personali

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Julián Carrón (Infophoto)  Julián Carrón (Infophoto)

È questa certezza che gli fa rispondere a Ronza - che domanda: «Don Giussani, la stampa l’ha definita in molti modi; e lei chi crede di essere?» - con queste semplici parole: «Sono un gran poveraccio. Capisco che Dio mi ha fatto tanti favori nella vita: mi ha fatto vedere, sentire e incontrare una vivezza di fede, e di vita di Chiesa, che è veramente grande; e alla luce di tutto questo, mi avvedo di esser stato incoerente e ingeneroso. Ma non riesco a non essere entusiasta di ciò che Dio m’ha fatto pensare, sentire e incontrare» (p. 162).



[1] L. Giussani in A. Savorana, Vita di don Giussani, Rizzoli, Milano 2013, p. VIII.

[2] Si tratta del volume di A. Savorana, Vita di don Giussani, Rizzoli, Milano 2013.

[3] T.S. Eliot, Cori da “La Rocca”, Bur, Milano 2010, p. 99.

[4] L. Giussani, «Un’esperienza viva che si vede», «Tracce-Litterae communionis», n. 1, gennaio 2004, p. 73.

[5] Testimonianza di don Luigi Giussani durante l’incontro del Santo Padre Giovanni Paolo II con i movimenti ecclesiali e le nuove comunità. Piazza San Pietro, 30 maggio 1998. L’intervento intitolato «Nella semplicità del mio cuore lietamente ti ho dato tutto» è pubblicato in L. Giussani – S. Alberto – J. Prades, Generare tracce nella storia del mondo, Rizzoli, Milano 1998, pp. III-IV.



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COMMENTI
17/07/2014 - Grazie, don Julian. Grazie infinite! (Luigi PATRINI)

Grazie, don Julián. Grazie per averci richiamato tante volte in questi ultimi anni ad un insegnamento per me indimenticabile di don Giussani: CL è un ambito di educazione alla fede e la scelta politica è una responsabilità della persona, di ciascuna persona. Credo che questo sia un aspetto decisivo di ogni vera esperienza cristiana. Sono di CL da 52 anni, ho conosciuto personalmente don Giussani, che ha concelebrato anche il mio matrimonio con Mariangela. Mi è sempre piaciuto quanto Giussani scrisse a Giovanni Paolo II: non ho mai inteso fondare qualcosa di nuovo, ma proporre la possibilità di un'esperienza che ci faccia incontrare l'unica Chiesa di Cristo. Grazie, Carrón, che continui a richiamarci alla bellezza decisiva dell'esperienza cristiana: il fatto che l'io si scopre e cresce solo nel rapporto con Cristo e con la Sua Chiesa. L'unica Chiesa di Cristo; l'unica che esalta all'inverosimile la singolarità, l'unicità e l'irripetibilità di ciascuno che La segua, innamorandosene sempre più!