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MEETING 2014/ Il vero traditore di Gesù? Non è Giuda, ma Kant...

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Il bacio di Giuda nell'affresco di Giotto (1303-1305) (Immagine d'archivio)  Il bacio di Giuda nell'affresco di Giotto (1303-1305) (Immagine d'archivio)

"Chiunque tra voi abbia frequentato la scuola per contabili non può aver dimenticato la prima lezione di Economia. La prima lezione di economia apre una finestra sull'Universo e sulla sua verità. L'universo non è come lo vediamo, perché è noto che i nostri occhi sanno essere bugiardi. Io ho visto un uomo compiere miracoli, eppure se mi domandaste 'tu credi nei miracoli?' io vi risponderei come ho sempre risposto a me stesso: no, io non credo nei miracoli".

Dunque, Giuda, prima che tradire Gesù, non è leale con la sua stessa esperienza umana.

E qual è la conseguenza di chi ragiona cosí? 

Come il Giuda anni 70 di Lloyd Webber, preferisce credere al mito: una spiegazione falsa – palesemente falsa – ma estremamente utile per sistemare le cose.

Sempre nella famosa prima lezione di Economia, Giuda non solo impara a diffidare degli occhi, ma apprende che in principio era il Kaos e il Kaos, ad un certo punto, ha creato il Kronos – il Tempo – e cosí facendo è nato tutto.

Cos'è, dunque Dio? Uno "che si è incaricato di dare una misura al caos, di rendere tutto quel disordine utile, di dare un senso a tutte le cose che all'origine non avevano nessun senso, proprio come una giovinetta che agghinda la nonna per la sua festa di compleanno".

Dio ha solo lo scopo di dare una "norma" al caos. Una legge, per evitare che – come dicevano i romani – "cives ad arma veniant".

Ma un Dio cosí, un Dio ex-post, che arriva sulla scena quando la creazione è gia stata fatta (un Dio ritardatario, verrebbe da dire…) non ci ricorda qualcun altro? Questa è la vera sorpresa nella sorpresa delGiuda di Doninelli. Il vero traditore di Gesù è Kant. Esatto, proprio l'Immanuel – che nome paradossale!– che nascerà oltre 1700 anni dopo!

Dio non è nient'altro che il nome che abbiamo dato alla legge prodotta dalla nostra ragione. 

Giuda-Kant emerge chiarissimo dinanzi alla Maddalena. "Un atto è morale se dietro di esso si può intravedere una norma che tutti possano seguire: per questo la prostituta che inondò i piedi del Nazareno per me era e restava solo una prostituta, che agiva e pensava come una prostituta".

Questo è l'amaro destino di Giuda e dei kantiani contemporanei: nati per vivere i valori di Gesù, senza Gesù, finiscono per non capirlo più. Lo amano, ma non sono più d'accordo.



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COMMENTI
25/08/2014 - Però la trappola di Kant è ambivalente... (Marco Nardone)

Cristo prima e sopra di tutto, sì. Ma non vuol dire opporre Cristo ai valori umani, confinati a “valori cristiani”. Cosa che sa tanto di una visione confessionale della morale. Che porta acqua al mulino del relativismo e inibisce il dialogo con i non cristiani. E va, questo sì, a confermare Kant, quando diceva “ho dovuto distruggere la metafisica [cioè la “vastità della ragione”] per far posto alla fede”.