BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GUARESCHI/ 2. Il "Mondo" è piccolo, ma la Provvidenza governa la storia

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Semplicemente nelle sue opere e con la sua stessa vita testimoniò e dimostrò che ciò che corrisponde al Disegno di Dio corrisponde per ciò stesso alla natura reale delle cose. In questo senso essere cristiano significa abbracciare quel Crocefisso che è il grande protagonista delle storie di Mondo Piccolo, che non lascia solo don Camillo, davanti al quale si inchina e si affida l'ateo comunista Peppone. È il Crocifisso che ricorda a don Camillo, anche quando la rabbia gli monta dentro, che Peppone sarà anche un anticlericale, ma in lui c'è un animo cristiano, non è dunque un eretico, anzi rischia di essere più cattolico dello stesso parroco don Camillo. È l'ironica, divertente e provocatoria caduta di tutti gli schemi di cui Giovannino è maestro insuperabile, e questo perché, come don Camillo, si confrontava costantemente con la voce del Cristo. Lasciamo alle parole di Guareschi stesso il compito di gettar luce sul mistero: «Ebbene, qui occorre spiegarsi. Se i preti si sentono offesi per via di don Camillo, padronissimi di rompermi un candelotto in testa. Se i comunisti si sentono offesi per via di Peppone, padronissimi di rompermi una stanga sulla schiena. Ma se qualcun altro si sente offeso per via dei discorsi del Cristo, niente da fare: perché chi parla nelle mie storie non è il Cristo, ma il mio Cristo, cioè la voce della mia coscienza. Roba mia personale, affari interni miei».

Uno scrittore del genere può essere ancora attuale?  Assolutamente sì, perché Guareschi ha saputo parlare dell'uomo che è uguale in tutti i tempi e in tutti i luoghi; sofferenza, gioia, timore, ansia sono propri di tutti. In Giovannino troviamo le gioie genuinamente umane, che fanno battere il cuore, e gli esempi, le descrizioni, la testimonianza di una vita spesa bene, allo scopo di lasciare dietro di sé una terra ben coltivata, eredità per i propri cari, segno per chi cerca di vivere da cristiano autentico tra le contraddizioni del mondo. Guareschi non ha la pretesa di insegnarci a vivere: si accontenterebbe che tutti quanti imparassimo a vivere, e a vivere un po' meglio, in conformità con le leggi stabilite dal Padreterno nella Sua infinita sapienza.  



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
29/08/2014 - Provvidenza (luisella martin)

Questo bellissimo articolo mi ha riportato alla mente mio padre (Guareschi era il suo giornalista prediletto) e la sua fede cristiana, tutta immersa nel reale e fuori dai bisbigli delle sacrestie. Le condizioni di partenza non sono uguali per tutti, sicché qualcuno capisce subito e, per altri ci vuole una vita intera per trovare il segreto della felicità… Per questo c'è bisogno di chi governi la storia come un Re giusto e questi è la Provvidenza; a tutti coloro che ne riconoscono i passi Essa indica la strada giusta verso la Luce.