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GUARESCHI/ 2. Il "Mondo" è piccolo, ma la Provvidenza governa la storia

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È tra i protagonisti indiscussi del Meeting: Giovannino Guareschi. Proprio lui: l'inventore del Mondo Piccolo di don Camillo e Peppone. Ma non solo: Guareschi fu grande giornalista, e scrittore di immenso talento narrativo. La cultura ufficiale cerca di nasconderlo, ma è lui lo scrittore italiano più letto e tradotto nel mondo. L'intellighenzia italica non può che restare imbarazzata di fronte a questa evidenza, perché Giovannino Guareschi della Bassa parmense non è mai stato un intellettuale. In compenso è stato - ed è - uno scrittore unico, un vero e proprio maestro di umanità.

Gli scrittori raccontano storie, ma pochi sanno davvero leggere dentro la realtà, dentro il cuore umano, e Giovannino Guareschi è stato uno di questi. 

Alla base di tutto c'è il Mondo Piccolo, con Peppone e don Camillo in primo piano, e dietro loro tutto un universo che ad ogni pagina tende continuamente ad emergere con sfumature e tonalità narrative tali da affascinare i lettori, divertendo e commuovendo, avvincendo e appassionando.

Leggendo i racconti di Mondo Piccolo, inoltre, ci si accorge che c'è al di là delle storie e dei personaggi un altro protagonista, un Soggetto divino, il Dio misericordioso, padrone degli eventi e dei cuori, che Guareschi aveva incontrato nell'esperienza drammatica della sofferenza, quella Divina Provvidenza che continua, nonostante tutto, a governare la storia scrivendo diritto su righe storte.

"Così vi ho detto, amici miei, come sono nati il mio pretone e il mio grosso sindaco della Bassa. (...) Chi li ha creati è la Bassa. Io li ho incontrati, li ho presi sottobraccio e li ho fatti camminare su e giù per l'alfabeto". È la Bassa che racconta, ci dice umilmente Guareschi, è il Grande Fiume, si potrebbe aggiungere. Vero, ma bisogna saper ascoltare, bisogna saper raccogliere le parole nascoste o dimenticate. E provare ad inventare il vero, come diceva Giuseppe Verdi.

Il fiume scorre placido e indifferente nella pianura, e tra il fiume e i paesi c'è l'argine: perciò le case non si specchiano nell'acqua, ma le storie di ogni paese scavalcano l'argine e il fiume le convoglia tutte: storie buffe e storie malinconiche, e se le porta via verso il grande mare della storia del mondo. E durante il viaggio le racconta a chi si siede in riva all'acqua ad ascoltare le chiacchiere del fiume. 

Guareschi è stato, nella letteratura italiana del '900, un esponente di quella Letteratura del radicamento che ha conosciuto pochi ma straordinari protagonisti, e tra questi - oltre a Guareschi - Dino Buzzati ed Eugenio Corti. Ci hanno mostrato che bisogna avere le radici ben piantate, ma poi i rami dell'albero si protendono in tutte le direzioni. Per amare la propria casa a volte bisogna lasciarla. Per capire, per capirsi, bisogna mettersi in viaggio.



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COMMENTI
29/08/2014 - Provvidenza (luisella martin)

Questo bellissimo articolo mi ha riportato alla mente mio padre (Guareschi era il suo giornalista prediletto) e la sua fede cristiana, tutta immersa nel reale e fuori dai bisbigli delle sacrestie. Le condizioni di partenza non sono uguali per tutti, sicché qualcuno capisce subito e, per altri ci vuole una vita intera per trovare il segreto della felicità… Per questo c'è bisogno di chi governi la storia come un Re giusto e questi è la Provvidenza; a tutti coloro che ne riconoscono i passi Essa indica la strada giusta verso la Luce.