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LETTURE/ Benson e quello scontro tra la Razza Umana e la Chiesa cattolica

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Ciò che potrebbe far inorridire anche lui, il cristiano convinto della verità della sua fede e del profondo errore del materialismo, è che Benson presenta il potere  della religione dell'umanità come assoluto, per il miglioramento delle condizioni di vita non solo materiali ma anche sociali nel trionfo della democrazia, per l'ampiezza di discussione delle sue verità, vastità ed efficacia di mezzi di persuasione, pur mostrandone anche gli orrori, e poi cosa oppone a tutto questo? Che esercito si arma   intorno ad un nuovo Difensor Fidei?

Come sola ed unica  risposta, Benson non propone la contro offensiva di una Chiesa che disponga  di mezzi e forze ingenti, ma  la narrazione della vita interiore di Father Franklin, poi Pope Silvester, una anima consacrata a Dio, con le Messe che celebra e il dialogo continuo e  ascetico che ha con Dio, e continui tentativi di mantenere vivo ed unito un corpo mistico di Cristo sempre più piccolo, la Chiesa, ormai solo una e cattolica (tutte le divisioni della storia del Cristianesimo sono scomparse), e non per speranza di vittoria, ma perché così chiese Colui che la fondò, fino alle  parole finali di Pope Silvester:"I have had a Vision of God" (…) "I walk no more by faith, but by sight" (Ho avuto una Visione di Dio, (…) Non cammino più per la fede, ma per aver visto" 

Che risposta è mai questa, di fronte al dilagare del mondo? Nessun esercito, nessuna strategia, solo preghiera, unione ed una Visione? Nell'età post moderna la voce profetica di Benson ripete la stessa risposta di Cristo, che disse a Pietro di deporre la spada nell'Orto degli Ulivi. Due Papi, Francesco e Benedetto XVI, si dice amino molto questo romanzo. 

Forse questa scelta a favore di ciò che non conta e non sembra poter vincere  spiega come  l'anima di Father Franklin possa vibrare in misteriosa risonanza con quella di una donna, Mabel  Brand, votata alla causa del materialismo per convinzione profonda, perché è convinta che l'ideologia secolare potrà soddisfare tutti i bisogni, anche quelli più profondi, del cuore umano, compreso il suo. Ma Mabel, che ha sposato la causa dell'umanità con lo stesso ardore con cui ha sposato suo marito, una delle figure di punta della fede secolare, ha una profonda sete di verità e giustizia, insopprimibili, ed è scandalizzata a morte (letteralmente, sceglie l'eutanasia) dal fatto che la religione dell'Umanità giustifichi lo sterminio, anche dei Cattolici della cui strana superstizione si informa prima di scegliere l'eutanasia. Non trae dalla dottrina cattolica enunciatale per punti assolutamente corretti da un prete apostata, convertito alla religione dell'Umanesimo, alcuna convinzione o consolazione, mentre il fugace incontro con Father Franklin chino sui moribondi per strada e poi sulla sua stessa suocera morente le è rimasto  dentro, nel fondo di un desiderio di senso e umanità che la porta, suicida che si colloca da sola la maschera sul viso per inalare il gas letale (l'eutanasia è legge dello stato ma è auto-inflitta in totale solitudine ) a questo:



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