BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FOTOGRAFIA/ David Seymour, un "cuore vulnerabile" vede più degli altri

Pubblicazione:

David Seymour, Napoli 1948 (Foto D. Seymour)  David Seymour, Napoli 1948 (Foto D. Seymour)

Seymour in ogni caso non si può ritenere responsabile delle anomalie più recenti legate all'industria della solidarietà: i suoi obiettivi avevano a che fare con la semplicità della testimonianza e con il fondo più luminoso dell'umanità che coincide con l'empatia. Inseguendo la verità dell'attimo e la testimonianza del dolore e dell'assurdo bellico, come molti suoi colleghi incontrò la morte sul campo, nei pressi del canale di Suez durante la guerra arabo-israeliana (1956). 

Non prima però di aver contribuito a fondare e poi diretto la celebre agenzia fotografica Magnum; non prima di aver riposto speranze di pace negli scatti per i festeggiamenti alla nascita dello Stato d'Israele. La cronaca odierna, purtroppo, riporta drammaticamente l'ennesimo cortocircuito di sofferenza degli ultimi; i fotografi, al fronte, continuano a morire inseguendo la realtà. Ma oggi, forse ancor più che allora, dovremmo aver sete della stessa empatia che guidava David Seymour.

-
David Seymour. Retrospettiva, Galleria della Sindone di Palazzo Reale, Torino. Fino al 14 settembre 2014 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.