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GUARESCHI/ Giovannino dava fastidio? Qualcuno lo voleva nel lager...

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Giovannino Guareschi (1908-1968), foto segnaletica 1944 (Immagine d'archivio)  Giovannino Guareschi (1908-1968), foto segnaletica 1944 (Immagine d'archivio)

«Quindi io prego ogni mio compagno di prigionia che ancora si ricorda di me di scrivermi una lettera nella quale — non chiedo altro che la verità — precisi che io alla liberazione dalla prigionia ero più magro che alla cattura. E fate presto se no non potrò mai scrivere, al posto dei puntini, che il direttore di "Voce Comunista" è il più miserabile mascalzone che mi sia mai capitato tra i piedi. Per favore le lettere col peso! Io devo difendere coloro che per fame sono morti e coloro che per fame sono tornati con i polmoni bucati (come Carlo Lazzerini, ndr). Morti o tornati senza fracasso e senza pretese». 

Allora furono tanti gli ex Imi che inviarono lettere a Giovannino. Oggi ne sono rimasti molto pochi. Nelle due foto si può vedere un Guareschi ancora senza baffi all'ingresso nel lager polacco vicino a Czestochowa nel 1943 e nel 1944 all'arrivo a Sandbostel, stavolta con i baffi che si fece crescere proprio in prigionia. La differenza, crediamo sia lampante. Per fortuna, sebbene con il "consueto" ritardo che caratterizza le istituzioni del Bel Paese, c'è un'altra prova che la prigionia di Giovannino fu tutt'altro che corroborante: il 27 gennaio 2011, in Prefettura a Parma, è stata consegnata ad Alberto e Carlotta la "Medaglia d'onore", conferita ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti, onorificenza concessa alla memoria dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Se al professor Felis non bastassero le prove fotografiche, se non bastasse la medaglia d'onore all'ex Imi 6865, potrebbe magari servire una chiacchierata con Gianrico Tedeschi: grande attore, intellettuale e compagno di prigionia di Giovannino Guareschi. Come andarono le cose lo sa molto bene, lui.

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COMMENTI
25/01/2015 - Il solito metodo (Giuseppe Crippa)

Credo faccia molto piacere agli ammiratori dell’indimenticabile Giovannino Guareschi venire a conoscenza (o ricordare) particolari poco conosciuti della sua vita come questa sua reazione ironica ad uno squallido e calunnioso attacco di un giornale di sinistra, cosa che da modo di constatare che il metodo è rimasto esattamente lo stesso: vedi Corriere e Repubblica nei confronti del recente convegno sulla famiglia promosso dalla Regione Lombardia la settimana scorsa a Milano…