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LETTURE/ Gender, così nasce una dittatura

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Bruce Reimer (1965-2004) (Immagine dal web)  Bruce Reimer (1965-2004) (Immagine dal web)

Fu, per l'America tra gli anni Quaranta e Cinquanta, un vero e proprio choc mediatico, reso possibile dagli ingenti capitali resi disponibili dalla Rockefeller Foundation nella persona del suo fondatore John D. Rockefeller e dall'editore Hugh Heffner (scaltro imprenditore che dette vita a Playboy,  rivista patinata porno-soft a grande diffusione popolare che raggiunse l'Europa occidentale con il patrocinio editoriale (e i soldi) di Edmund de Rotschild e Rupert Murdoch).

Si deve, tra gli altri, alle ricerche di Judith Reisman, presidente americana dell'Institute for Media Education, la denuncia dimostrata e fondata dell'assoluta non scientificità e attendibilità degli studi di A. Kinsey: basti pensare che buona parte delle interviste raccolte negli anni Quaranta sono rivolte ad un campione costituito da carcerati per reati sessuali…

Fu poi John Money, direttore di un Dipartimento di ricerche psico-ormonali della Facoltà di Medicina della Johns Hopkins University di Baltimora, ancora oggi prestigioso punto di riferimento per la ricerca medica poco a nord di Washington, a coniare il termine "identità di genere". Nel breve spazio di un articolo si è costretti a sorvolare sulla complessa e bizzarra personalità di Money, rimandando all'ottimo lavoro della neuropsichiatra Dina Nerozzi, L'uomo nuovo. Il convincimento primario di Money è quello di dar vita, con tutte le sue risorse, ad un'etica della sessualità ricreativa in cui, abolite le diversità biologico-genetiche ed obbedendo al proprio "orientamento sessuale", grandi e piccini, senza alcun divieto, possano tutti abbandonarsi alla voce naturale degli istinti che promette ad ognuno l'Eden agognato da sempre. 

L'occasione che renderà famoso in tutta l'America John Money arriva nel 1967, quando gli viene presentato il caso di un bambino di due anni, perfettamente normale, con irrimediabili lesioni al pene in seguito ad un malriuscito intervento di circoncisione. Money vide in questo caso l'opportunità di dimostrare ciò che da tempo gli stava a cuore. Ottenne il consenso della facoltà di Medicina, dei genitori del bambino e condusse a termine un'operazione chirurgica asportando i testicoli, costruendo una rudimentale vagina e iniziando una terapia dosata di ormoni affinché, anche dal punto di vista fisologico, Bruce Reimer — così si chiamava il bambino — somigliasse il più possibile a una bambina. Ma la cosa più importante fu un'altra: raccomandare ai genitori, futuri insegnanti, ecc. di trattare il "maschietto" come una bambina: nel parlare, nel vestire, nel giocare, ecc. Questo fu l'operato di Money che lo portò ad avere un successo all'interno di tutto il mondo gay americano e dei movimenti femministi che idolatrarono questo astro della chirurgia sessuale. Ma non mancarono i dubbi e le perplessità, che cominciarono a diffondersi nel mondo medico e scientifico.

Il bambino operato crebbe educato come una femminuccia, ma la sua psiche fu letteralmente sconvolta da quanto accadde e non sopportava di essere prigioniero in un corpo non suo, fin quando i genitori rivelarono a Bruce-David/Brenda la vera storia.



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