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GUARESCHI/ Quando l'Italia disse No a chi voleva "far fuori" Giovannino

Le scatole con i messaggi pro Guareschi (Immagine d'archivio) Le scatole con i messaggi pro Guareschi (Immagine d'archivio)

Arrivano adesioni dal Canada e, addirittura, dal Pakistan: cosa, per i tempi, incredibile. Evidentemente c'era, e ben attivo, un "passaparola" internazionale in favore di Giovannino. Il 27 maggio, poco più di un mese dopo l'avvio del referendum, il direttore Franz Turchi, a nome del Secolo d'Italia consegna le dieci scatole a Giovannino: dentro ci sono 200mila testimonianze a suo favore. Una media di 5.555 al giorno! «Quello che avete fatto voi del Secolo — dice Guareschi al direttore — non lo dimenticherò mai; è stata una cosa grossa, grossissima, la più grossa di questo desolato e vigliacco dopoguerra». Ma, nonostante questo, Giovannino in galera ci volle andare lo stesso: «È una cosa da niente. Vado e tra un anno ritornerò».

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