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ARTE/ Da Matera all'Italia, quella libertà più forte di Togliatti, De Gasperi e Pasolini

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Matera (Immagine dal web)  Matera (Immagine dal web)

Da città-bestiame, da città perduta (Pier Paolo Pasolini, nel suo amore visceralmente ideologico, voleva forse che restasse per sempre al suo stadio pre-moderno, pre-globalizzazione, come voleva per Sana'a in Yemen), Matera è divenuta nei decenni una città di riferimento, Capitale europea della Cultura nel 2019. Si arriva con difficoltà in questa città, il percorso delle chiese rupestri deve essere ancora strutturato (per arrivare alla Cripta del Peccato originale ci sono ancora molte ingenuità da superare); ma se Matera non diventa presepe di se stessa, come è accaduto ahimè a Firenze, potrà finalmente essere ricordata come la città dove si è sviluppato il laboratorio politico culturale più interessante nell'ultimo mezzo secolo nel paese: un laboratorio dove la persona e i suoi desideri non sono stati repressi o contenuti, ma al contrario alimentati in una grande sfida di comunione e di rinascita di uno dei luoghi più strazianti del pianeta.


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Questo intervento, nelle sue linee guida, è stato fatto al Tempio di Adriano a Roma, il 10 ottobre, all'interno del Piccolo Festival dell'Essenziale, diretto da Davide Rondoni.   



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COMMENTI
19/10/2015 - Grazie... (Umberta Mesina)

... di questo bellissimo intervento. Per me Matera è sempre stata il segno di quel che siamo potuti diventare dopo la guerra, grazie al coinvolgimento nell’Unione europea, perché ne conosco bene la descrizione fatta dalla sorella di Levi in “Cristo si è fermato a Eboli” e mi ero fatta l’idea di un passaggio dalla povertà al benessere diffuso che aveva coinvolto anche le realtà più misere (non c’è differenza tra la descrizione dei Sassi ai tempi di Levi e quella di Calcutta ai tempi di Madre Teresa) e che dipendeva da quell’apertura al resto dell’Europa. Non avevo idea che invece si fosse trattato di un amore di persone per la loro città. Questo è un esempio di ciò che i chestertoniani chiamano “la filosofia di Pimlico” e mi è particolarmente prezioso. Grazie.