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LETTURE/ Matrimonio e unioni civili, la "natura" dove sta?

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Un'altra idea che si va diffondendo, figlia — in un certo senso — della prima, riguarda il senso morale della legge; la legge, si dice, non può fare riferimenti di natura morale, necessariamente soggettivi e fuori luogo in uno Stato che si proclama laico. La legge dovrebbe garantire la libertà, intesa in questo frangente come libertà di scelta, anche nel caso o forse proprio nel caso in cui si tratti di scelte personalissime, quelle relative all'intimità e all'amore. Avere una regolamentazione differenziata tra matrimonio e coppie omosessuali adombrerebbe una valutazione qualitativa delle seconde, viste come realtà di serie B, da tenere in disparte rispetto all'istituzione principe della famiglia naturale fondata sul matrimonio. 

Perché non è così? Perché non vi è, neppure recondito, un giudizio di valore nella richiesta di tenere distinte le due fattispecie, soprattutto in questioni riguardanti la filiazione e l'educazione dei figli? Anche questa questione mi sembra degna di riflessione e, se possibile, di una risposta adeguata, poiché questo sospetto rischia di inficiare la discussione e di impedire che emergano le vere motivazioni che stanno alla base della scelta, condivisa anche dalla giurisprudenza, di tenere distinti matrimonio e unione civile.  



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COMMENTI
07/10/2015 - la famiglia (ciro pica)

è evidente il conflitto ideologico sulla realta. gli uomini primitivi non avevano la famiglia strutturata ma almeno la tribu. oggi voler considerare a tutti i costi altro oltre che ciò che abbiamo conosciuto si va in un cul de sac poiche o famiglia famiglia o qualsiasi cosa, temporanea estemporanea, provvisoria ecc.

 
07/10/2015 - natura e cultura (roberto castenetto)

Sul rapporto tra natura e cultura sono state scritte intere biblioteche. Senza dimenticare il fatto che nessuno può escludere l'esistenza della sopranatura. In genere la natura è di destra (la razza ad esempio) e la cultura è di sinistra (la rivoluzione ad esempio). Oggi nel nostro paese prevale la sinistra e quindi, come ha scritto recentemente qualcuno, tutto è cultura. Bisognerebbe però andare a rileggere Gentile e Pirandello per capire quali sono le conseguenze di ciò: così è se vi pare.