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OROLOGIO ASTRONOMICO DI PRAGA / Oggi si celebra il 605° anniversario dell'opera nella piazza del Municipio ceco

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L'orologio astronomico di Praga, il doodle di Google  L'orologio astronomico di Praga, il doodle di Google

OROLOGIO ASTRONOMICO PRAGA, OGGI SI CELEBRA IL 605° ANNIVERSARIO DELL'OPERA MEDIEVALE NELLA PIAZZA CECA - Ricorre quest’anno IL 605° anniversario della creazione di una delle più belle e complesse opere del medioevo: l’Orologio Astronomico di Praga, attrazione della celebre piazza del Municipio della capitale in Repubblica Ceca. In molti paesi del mondo, anche se non in Italia, Google ha deciso di festeggiare il bell'anniversario di una delle opere più ammirate d'Europa con un doodle particolare: il logo, che vedete nel foto qui di fianco, raffigura come sempre la scritta di Google all'interno del tema principale, in questo cado con la "O" centrale che si sovrappone perfettamente con l'Orologio Astronomico di Praga. Il manufatto chiamato in ceco Statomestsky orlon, è uno dei simboli più conosciuti della Praga turistica, ma anche simbolico della tecnica sopraffina raggiunta agli inizi del XV secolo e della ricchezza di questa splendida città medievale.

OROLOGIO ASTRONOMICO DI PRAGA, LA STORIA - L’orologio ubicato sul lato meridionale della piazza del Municipio, è vanto della città di Praga, esso attira ogni anno milioni di turisti desiderosi di vedere ad ogni battito di ore, scorrere dinanzi ai loro occhi le scene animate, che raffigurano il movimento perpetuo della terra. Si narra che l’orologio fu costruito nel 1410 da un valente artigiano, conosciuto all’epoca con il nome di Maestro Hanuš, il maestro di orologeria lavoro al progetto commissionato dai consiglieri dell’epoca per moltissimo tempo, e quando presento il lavoro l’apprezzamento fu unanime. Leggenda vuole che per evitare che l’orologiaio potesse replicare la sua opera in altre città, fu dato ordine di ucciderlo, alla fine si opto per un "meno crudele" accecamento, la decisione salvo la vita all’uomo ma permise l’esclusività dell’opera.

LA COSTRUZIONE E LE SCENE ANIMATE - L’iniziale costruzione dell’orologio prevedeva solamente la visione delle concezioni astronomiche proprie del periodo di realizzazione, con la rappresentazione della terra ferma al centro del quadrante, e con i pianeti che ruotavano attorno ad essa. Il meccanismo ideato all’epoca, prevedeva lo spostamento della raffigurazione terrestre in maniera tale che di giorno la figura della terra occupasse la porzione di quadrante azzurro, di notte invece essa si collocava nella porzione nera. Incredibile per l’epoca di costruzione, il meccanismo era cosi perfetto, che prevedeva sul quadrante anche due parti rosse, quando al terra si disponeva su di esse il giorno iniziava o terminava, le zone infatti simboleggiavano l’alba e il tramonto. Le ore erano indicate con una doppia misurazione, l’aggiunta di un anello esterno permise, infatti, di avere l’indicazione dell’antica ora Boema. La precisione del maestro orologiaio arrivo a includere, tramite l’apposizione di una stella dorata, l’equinozio di primavera, importante per le colture agricole su cui si reggeva l’economia del tempo. Attorno all’anello zodiacale presente all’interno del quadrante è poi possibile ammirare il movimento del sole e della luna. Ai lati dell’orologio sono presenti quattro figure, la scelta fu di inserire un meccanismo in modo che esse potessero "animarsi" allo scoccare di ogni ora. Le figure rappresentano i quattro vizi capitali, al loro movimento in seguito furono abbinati l’uscita dei dodici apostoli, che durante la sfilata s’inchinano alla folla (gli apostoli furono aggiunti alla mete dell’800).

LA MANUTENZIONE DELL'OROLOGIO - Successivamente alla costruzione il meccanismo fu arricchito con altre raffigurazioni. Sotto il quadrante principale, fu infatti aggiunto nel 1870, un calendario che è rappresentato con 12 scene rurali e che simboleggiano i mesi dell’anno. L’orologio è soggetto a d una manutenzione continua, esso negli anni ha subito importanti interventi di conservazione, il più importante nell’immediato dopoguerra. Esso fu necessario per riparare i danni che i tedeschi avevano inflitto alla struttura. L’ Orloj, come è chiamato affettuosamente dai cittadini di Praga, riprese la sua piena funzionalità nel 1948, e da allora ininterrottamente scandisce le ore nella capitale della Repubblica Ceca.  



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