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GLUCKSMANN/ Il coraggio di André e la mamma di Roland Barthes

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André Glucksmann (foto da lesechos.fr)  André Glucksmann (foto da lesechos.fr)

Il suo coraggio intellettuale, aiutato da una notevole intelligenza e da un senso molto sviluppato della comunicazione, ne ha fatto un simbolo, e anche un segno di contraddizione in due sensi: 1) all'interno di una sinistra intellettuale francese che, a furia di privilegi, cattedre e corsi universitari, aveva perduto il senso della storia e 2) all'interno di un modello culturale straordinario che tuttavia, ben prima della tragica giornata di Charlie Hebdo, aveva mostrato di non saper reggere più il confronto con i tempi.

Domani, tra l'altro, correrà il centenario della nascita di Roland Barthes, il genio della critica, guru della sinistra francese di quegli anni, animo tormentato, comunista più per debolezza di carattere che per persuasione profonda. Nello stesso anno dei Maîtres penseurs, Barthes perse la madre, e di lì ebbe inizio un breve, imprevedibile cammino intellettuale che lo condusse a rifiutare il ruolo di principe della modernità, che la Francia gli aveva appioppato.

Barthes, nel poco tempo che gli rimase da vivere, fu sicuramente scosso da questa nuova generazione di scrittori capeggiata da Glucksmann, e non è improbabile che il suo cambio di direzione debba qualcosa a loro e, al tempo stesso, ne abbia accelerato lo sdoganamento. Perché, se i "nouveaux philosophes" erano diventati subito un simbolo per i giovani, resta il fatto che la vecchia classe intellettuale li vide, inizialmente, come dei ragazzotti un po' cialtroni.

Volendo, infine, fare un po' di pulci, possiamo dire che anche uomini come Glucksmann o come Lévy alla fine non hanno spezzato quel modello culturale che avevano messo in crisi, e hanno finito col farne parte. Il sistema alla fine ha prevalso, con tutti i suoi anacronismi, i suoi vezzi e le sue enormi contraddizioni. Ma forse la Francia si ama così: è di destra ma le piace darsi un pensiero di sinistra. Eppure dobbiamo amarla perché nella sua stranezza ha garantito un filo di libertà in più per tutto il mondo.

E André Glucksmann ne è un nobile esempio. Riposi davvero in pace.



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