BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

STORIA/ Confraternite, senza Dio non c'è società buona

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

L'individuo nella confraternita coltivava dunque anche responsabilità sociali e identità civili. Gli ideali veicolati dalle confraternite — la retta fede, la carità, la pace, l'onestà, l'amore, il bene comune, la giustizia — erano strumenti concettuali che andavano a conformare l'animo e il comportamento dei buoni fedeli, ma anche dei buoni cittadini e dei buoni sudditi. Analogamente ai disciplinati di Mantova, anche i loro confratelli flagellanti di Parma e Piacenza avrebbero dovuto "primamente pregare per lo stato de santa Madre gexia, zoe per mesere lo papa e per gi so cardinai, arciviscuvhi, veschivi, previdi e frai", e poi ancora "per messer lo Imperadore ed per tuti gli soi vicarii e i principi e baroni", e poi "per zaschauna creatura raxonevole, como zude, pagan, saraxin, … per zaschaduna anima christiana … per piligrim, per merchadanti e per viandanti, chi sum per mare e per terra, … per la paxe … per gi fructi de la terra, … per le anime de nostri pare e mare e fradegi e sorore, … per gi nostri fradegi chi sum per tuto el mundo chi son de questa congregation", in un abbraccio ecumenico che partiva dalle sfere più alte del mondo per chiudersi sui membri della compagnia. 

Se in tempi successivi, cioè dal Quattrocento in poi, le frequenti dichiarazioni di fedeltà al regime politico inserite negli statuti confraternali sarebbero derivate soprattutto dal desiderio delle compagnie religiose di non incorrere nella censura operata dalle autorità, timorose delle congiure che avrebbero potuto essere tramate all'interno di gruppi chiusi, possibili fomentatori di dissenso, in questa fase precedente il significato delle benedizioni invocate per i papi, i vescovi, i frati, gli imperatori e i principi, pare davvero un altro, ovvero il volersi fare portatori, attraverso la preghiera e la cura del prossimo, di un messaggio di salvezza collettiva, coinvolgente non solo le anime cristiane ma anche la totalità delle creature dotate di ragione, compresi ebrei, musulmani e pagani.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.