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DA PARIGI A BRUXELLES/ Noi siamo quelli del Bataclan, ma potevamo essere gli "altri"

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Paul Cézanne, Natura morta con teschio (1895-900) (Immagine dal web)  Paul Cézanne, Natura morta con teschio (1895-900) (Immagine dal web)

Preferisco pensare che non sia tutto una menzogna, che le facce che ho davanti a me ogni giorno siano più reali dei trattati infiniti sui mali dell'islam e della religione. Qualche giorno fa è girata su varie testate europee online un'intervista al professor Wael Farouq, che diceva proprio questo: i terroristi si scagliano contro la bellezza, perché la bellezza è una cosa che tutti capiscono, che tutti attrae e che a tutti porta felicità. Qualunque cosa questi significhi, declinato nelle varie culture. Ce l'aveva ben chiaro Khaled Asaad, l'archeologo che amava Palmira e che è stato, per questo suo amore alla verità su cui ha investito tutta la sua vita, ucciso a ottant'anni. Martire della Bellezza.

È questa Bellezza che possiamo ancora cercare, fianco a fianco, e costruire una cattedrale, nel cuore d'Europa, di tentativi di essere felici. Come chi era andato venerdì al Bataclan, per una promessa. Sperando magari, come diceva il grande Luigi Ghirri, che ritorni ad entrare nelle fotografie quell'omino in bilico su un burrone che la moderna idolatria del paesaggio perfetto ha cancellato, sperando, con lui, "che Cézanne avesse torto quando diceva: 'tutto sta scomparendo, bisogna far presto se si vuole vedere ancora qualcosa'". La stessa urgenza dichiarata da Sebastien, uno dei sopravvissuti al Bataclan, che dice che, davanti alla bocca del kalashnikov, non c'era niente di più serio del fatto di essere vivi. E allora, vecchia Europa che tanto ti dibatti, e che sei in guerra, rialzati, metti il tuo vestito più bello e balla la tua musica millenaria. Torna a guardare le tue cattedrali di pietra e i tuoi tramonti di fuoco. Apri le braccia, come hai sempre fatto, a chi arriva e vuole solo provare a vivere.



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COMMENTI
23/11/2015 - bataclan (roberto castenetto)

Risulta difficile pensare che chi è andato al Bataclan l'altra sera lo abbia fatto per cercare la bellezza. Ci sarà andato per cercare divertimento, evasione e altro. Che nel cuore di ogni uomo ci sia l'esigenza della bellezza non significa che ogni azione dell'uomo sia "buona"; anche perché, a questo punto, anche i terroristi ci sarebbero andati per una loro idea di bellezza.