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LETTURE/ Fadigati e quella nostra maledetta paura di perdere tutto

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Lasciamo al lettore, naturalmente, il piacere di scoprire poco a poco i nessi che legano le tre vite fra loro. Gli anticipiamo solo che, oltre alle vicende esterne, a tenerle insieme è una domanda, che Satch grida davanti a un crocifisso, nella chiesa in cui a un certo punto si è rifugiato: «Ho paura del nulla. Ho paura che sotto non ci sia nulla, che papà stia male e sotto c'è il nulla, che la mamma torna a casa con la schiena rotta per finire nel nulla. E poi c'è Sofia e ho paura di perdere anche lei, che si allontani… come se fosse una cosa normale, capisci? Ho paura di essere uno dei tanti. E invece vorrei un amore come non c'è mai stato! E vorrei vivere con lei e morire per lei, se si può! Io vorrei morire per tutti, per tutti quelli a cui voglio bene e non glielo dico, non glielo voglio dire, per la paura maledetta che non valga la pena, per la paura di perderli. Si può vivere senza la paura di perdere tutto?»

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Francesco Fadigati, "Da questi luoghi bui", Bolis, Bergamo 2015.



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