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IMMACOLATA CONCEZIONE/ Cosa c'è in un cuore senza peccato?

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Filippo Lippi, Madonna con Bambino (Immagine da web)  Filippo Lippi, Madonna con Bambino (Immagine da web)

L'immacolata concezione di Maria - Il dogma dell'Immacolata Concezione di Maria fu proclamato solennemente l'8 dicembre 1854. Pochi anni dopo esso fu confermato dalle apparizioni della Madonna a Lourdes alla piccola Bernadette Soubirous. Ciò che era stato venerato dalla pietà popolare dal VII secolo nella chiesa d'Oriente e dall'XI secolo in quella d'Occidente veniva ratificato come uno dei cardini della dottrina ecclesiale.

Che cosa dice ai giorni nostri questa festa inscritta nell'Avvento e preludio del Natale? Un aiuto a comprenderne il significato può venire dalle parole di Benedetto XVI in piazza di Spagna l'8 dicembre 2012: "Anzitutto ci colpisce sempre e ci fa riflettere il fatto il momento in cui Dio si fece uomo è avvolto da un grande silenzio. L'incontro tra il messaggero divino e la Vergine Immacolata passa del tutto inosservato: nessuno sa, nessuno ne parla. E' un avvenimento che, se accadesse ai nostri tempi, non lascerebbe traccia nei giornali e nelle riviste, perché è un mistero che accade nel silenzio. Maria, quel giorno in cui ricevette l'annuncio dell'Angelo, era tutta raccolta e al tempo stesso aperta all'ascolto di Dio. In lei non c'è ostacolo, non c'è schermo, non c'è nulla che la separi da Dio. Questo è il significato del suo essere senza peccato originale: la sua relazione con Dio è libera da qualsiasi pur minima incrinatura; non c'è separazione, non c'è ombra di egoismo, ma una perfetta sintonia: il suo piccolo cuore umano è perfettamente centrato nel grande cuore di Dio. 

La salvezza del mondo non è opera dell'uomo, ma viene dalla Grazia. Grazia vuol dire l'Amore nella sua purezza e bellezza, è Dio stesso. Maria è chiamata la piena di grazia e con questa sua identità ci ricorda il primato di Dio nella nostra vita e nella storia del mondo, ci ricorda che la potenza d'amore di Dio è più forte del male, può colmare i vuoti che l'egoismo provoca nella storia delle persone, delle famiglie, delle nazioni e del mondo. Questi vuoti possono diventare degli inferni, dove la vita umana viene come tirata verso il basso e verso il nulla, perde di senso e di luce. I falsi rimedi che il mondo propone per riempire questi vuoti in realtà allargano la voragine. Solo l'amore può salvare da questa caduta, ma non un amore qualsiasi: un amore che abbia in sé la purezza della Grazia, di Dio che trasforma e rinnova. Maria ci dice che, per quanto l'uomo possa cadere in basso, non è mai troppo in basso per Dio, il quale è disceso fino agli inferi; per quanto il nostro cuore sia sviato, Dio è sempre «più grande del nostro cuore» (1 Gv 3,20). 



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