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Cultura

LETTURE/ Rondena discepolo di Gaudì: il "segreto" è la realtà

Antoni Gaudì, Sagrada Familia, particolare (Immagine dal web)Antoni Gaudì, Sagrada Familia, particolare (Immagine dal web)

La creatività è la mossa della realtà, o —  come soleva dire Gaudì — "il mio maestro è l'albero", è a questo che ci portano Rondena e Prota, con una annotazione decisiva, che può scoprire la genialità di un architetto come di un pittore o di un musicista: solo chi fa esperienza del percorso dello sguardo che la realtà libera e sviluppa potentemente. 

Con Gaudì si avverte in modo dirompente una verità antica, che la genialità non è uno spunto irrazionale del momento, ma è il solco tracciato da un percorso, la genialità è qualcosa che già c'è e che aspetta solo di essere scoperto. La genialità è un cammino che la realtà avvia e incalza, riconoscerlo fa apprezzare e valorizzare ogni singolo aspetto di cui è intessuto il reale. In questo — nel fatto di essere impastata di realtà — si colloca il valore dell'opera d'arte. 

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