BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Adèle, 15 anni, partire per la Siria in cerca del "paradiso"

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

La madre e il padre, all'inizio increduli, dovranno ammettere a se stessi la trasformazione di Adèle da ragazzina occidentale idealista in donna velata di nero da capo a piedi e sposa di un jihadista. È il percorso che la Bouzar tratteggia, intrecciando le storie di intere famiglie precipitate da un giorno all'altro nell'inferno di domande che stordiscono: cos'è successo a mia figlia? Chi le ha fatto il lavaggio del cervello? Che cosa c'era di sbagliato nella nostra vita e nella nostra educazione? Come riportare a casa i ragazzi dalla Siria?

L'autrice non censura le osservazioni critiche delle famiglie a proposito della mancanza di un'azione concreta del governo francese, della colpevole indifferenza generale rispetto al fenomeno in crescita di fughe di minori in Siria, o dell'ignoranza degli assistenti sociali che non sanno o non vogliono distinguere tra una sincera conversione all'islam e un indottrinamento di minori da parte di estremisti violenti. Mentre Bouzar di fatto si fa portavoce di una campagna di sensibilizzazione perché siano cambiate leggi "pericolose" come quella che permette ai minori di espatriare senza il permesso dei genitori.

Al tema inquietante dei foreign fighters che allarma un'Europa disorientata di fronte ai "figli" che tradiscono alcuni dei suoi valori fondanti, si sta tentando di rispondere da più parti con studi sociologici ed economici, con indagini sui processi di integrazione e multiculturalismo, e si abbozzano piani di prevenzione e de-radicalizzazione. Mentre sembra trascurato il lato più oscuro della questione: il fascino del male, la forza del contagio della violenza e l'attrattiva esercitata dai gruppi del terrore. Elementi questi che attecchiscono bene là dove c'è una fame insaziabile, come nei giovani delle vicende raccontate nel libro. Al netto di alcuni casi di squilibrio mentale, le persone raccontate dalla Mouzar sono normali, ragazzi "della porta accanto", ai quali la vita anche agiata in una Parigi benestante non bastava più. L'autrice lascia intravedere quanto quell'Occidente  — che il narcisismo di tanti media presenta come sotto attacco esterno — abbia un problema anche al suo interno, con i suoi figli e figlie. 

Il merito di questo libro, reso denso dall'angoscia e dalle lacrime vere che descrive, è che comincia a scoperchiare questo aspetto della vicenda storica attuale: il vuoto che sa inghiottire giovani vite in cerca del paradiso. In cerca di un senso.
-
Dounia Bouzar, "Ils cherchent le paradis, ils ont trouvé l'enfer", Les Editions de l'Atelier, Ivry-sur-Seine 2014.

-
L'articolo è una anticipazione della newsletter della Fondazione Internazionale Oasis che viene diffusa oggi. www.oasiscenter.eu/it



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.