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LETTURE/ Adèle, 15 anni, partire per la Siria in cerca del "paradiso"

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«Mamma, sei troppo materialista. Tutto quello che t'importa è trovare tua figlia. Sappi che non sono più tua figlia. Appartengo a Dio. Non tornerò mai nella terra dei miscredenti. Se anche il tuo governo di miscredenti mi venisse a cercare con un esercito, noi li giustizieremo fino all'ultimo, la Verità vincerà, non abbiamo paura di nulla. Amiamo la morte più di quanto voi amiate la vita».

Sono le parole decise, quasi delle pugnalate, che una quindicenne francese partita di nascosto per il jihad in Siria nel 2012 rivolge alla madre disperata, raggiungendola al telefono per brevi istanti dalla sua residenza segreta. Le ha raccolte la studiosa francese Dounia Bouzar che in un volume dal titolo Ils cherchent le paradis, ils ont trouvé l'enfer intreccia le vere vicende umane di alcune famiglie francesi distrutte dalla decisione di giovanissimi figli di partire per unirsi alle milizie di Isis o al-Qaeda.

Avvincente come un romanzo drammatico, il testo permette di entrare nella cronaca attuale degli attentati terroristici al cuore dell'Occidente e dell'avanzata delle bandiere nere di Isis, con uno sguardo alternativo, particolare: quello di famiglie "normali", perfettamente integrate nella vita sociale e culturale della Francia di oggi, che all'improvviso sono poste di fronte alla conversione al radicalismo violento, irragionevole, di un giovanissimo figlio, o di un fratello appena adolescente o di un marito che tende a chiudere tutti i ponti con la realtà.

Anche attraverso le confidenze intime di genitori annientati dal dolore, l'autrice disvela lo smarrimento di famiglie intere che, a partire da esperienze e contesti diversi (sono musulmane ma anche atee o agnostiche, e di tutte le classi sociali), a un certo punto cominciano a incontrarsi periodicamente, in cerca di un sostegno reciproco, per portare insieme un peso altrimenti insostenibile: la scoperta che quel figlio, quella figlia, quel marito che pensavano di conoscere, è divenuto un estraneo tra le mura di casa, con una seconda vita segreta su Facebook e membro di una setta di fanatici.

In un pomeriggio come tanti altri, inaspettatamente, Adèle, 15 anni, non torna da scuola: il suo cellulare non risponde, la madre entra nel panico, cerca indizi che spieghino la sua sparizione e trova un biglietto in camera in cui la ragazza spiega che è partita per la Siria in cerca del paradiso. La sorella poi scopre le conversazioni nascoste di Adèle nei social network con il suo "principe barbuto" (che poi sposerà), intrise di venerazione per quell'uomo e la setta di cui fa parte, ma anche di dubbi e paure che un po' alla volta svaniscono per l'opera di convincimento minacciosa messa in atto dai nuovi maestri. 



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