BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ A chi importa di Icaro e del suo folle volo, oggi?

Pubblicazione:

Pieter Bruegel il Vecchio, Paesaggio con il volo di Icaro (1558) (Immagine dal web)  Pieter Bruegel il Vecchio, Paesaggio con il volo di Icaro (1558) (Immagine dal web)

Ma tale è the human positionquanto si tratta della sofferenza. Il volo disastroso di un giovane irresponsabile, ma certo evento paragonabile per la sua eccezionalità alla miraculous birth (la nascita miracolosa, forse quella di Cristo in una delle tante Natività) e il dreadful martyrdom  (la morte di Cristo, forse, in una delle tante Crocifissioni, o di uno dei suoi seguaci moderni con una tunica arancione addosso e la testa mozzata in mondovisione) dei versi precedenti, è un piccolo insignificante dettaglio nell'angolo destro di un quadro di 70 centimetri per un metro. Un piccolo nulla solo rilevabile dal titolo.

La maestria di Auden restituisce la potenza espressiva del quadro non solo per come cattura i dettagli compositivi alla luce di un significato unitario, ma per il conversational tone che adotta, la posa accuratamente studiata di chi osserva il quadro e in una serie di versi solo apparentemente liberi dipana il pensiero in enjambements continui, con apposizioni decisamente sorprendenti quali il boy falling out of the sky che, con totale nonchalance, riduce il volo di Icaro, mito fra altri del "folle volo" di cui l'umana natura non sembrerebbe poter fare a meno, alla banalità di un ragazzo che cade giù dal cielo come potrebbe fare un passero abbattuto da morte improvvisa. E certo in tale mortale distrazione, in questa "globalizzazione dell'indifferenza", che senso avrebbe dire che There is a special providence in the fall of a sparrow ("C'è una speciale provvidenza nella caduta di un passero")? Amleto, si badi bene, non qualche predicatore cattolico o di altro credo similare.

Indifferenza, forse il nome moderno di un antico vizio, l'accidia, la "negligenza nell'operare il bene e nell'esercitare le virtù". Tale per cui la scelta annunciata da Monica Maggioni di non trasmettere più i filmati dell'Isis su Rainews non è forse ancora atto di umana compassione e  carità, ma è certo, nel contesto attuale e per un giornalista, esercizio di virtù. Perché, per atto di astensione, rifiuto di  un orrore globalizzato che diventi globale indifferenza.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.