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LETTURE/ Aborto, pedofilia ed eugenetica, così si avvera la profezia di De Lubac

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Aggiungo che ci sono fior fiore di documenti e dichiarazioni internazionali che vietano la manipolazione di ovuli umani e di embrioni per mezzo di interventi ereditabili. Tra questi, ricordiamo l'Articolo 4 della Dichiarazione Universale sul Genoma Umano e i Diritti Umani dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), dove si indica che «interventi sulla linea germinale» possono essere considerati come pratiche che sono «contrarie alla dignità umana». Non è questa una scelta che ripropone la schiavitù delle donne e condanna i bambini a nuove schiavitù? Proprio nel Regno Unito, più di un secolo fa, ci fu "l'abolizione del commercio degli schiavi. La campagna che portò a questa legislazione epocale, si basò su principi morali solidi, fondati sulla legge naturale, e ha costituito un contributo alla civilizzazione di cui questa nazione può essere giustamente orgogliosa" (Papa Benedetto XVI alla Westminster Hall, 17 settembre 2010). L'UK vuole essere ricordata per aver per prima abolito il commercio degli schiavi nei secoli scorsi o per averlo per prima reintrodotto nel XXI secolo?

La marginalizzazione della religione nello spazio pubblico e l'abolizione festività natalizie, sempre più frequente, non sono in realtà richieste da altre comunità religiose, sono frutti gravi di un multiculturalismo che prevede la sistematica abolizione delle identità e con esse la pericolosa limitazione dei diritti umani, tra cui il pieno diritto alla libertà religiosa. Le diverse legislazioni europee contro la discriminazione di genere, anti-omofobiche o sull'hate speech limitano fortemente la libertà di espressione, di associazione e coscienza personali. Casi di "predicatori di strada" arrestati per aver solo letto la Bibbia, purtroppo persistono.

Noi dobbiamo promuovere il pieno rispetto e la piena attuazione delle leggi sulla libertà di parola e delle leggi sulla "non-discriminazione": lo faremo per la nostra libertà, ma allo stesso tempo per la stessa vita della democrazia liberale inglese.

Vengo al tema dell'obiezione di coscienza. Alcuni rapidi riferimenti: la legge sull'eguaglianza del 2008 che vieta in Gran Bretagna alle agenzie cattoliche l'affido di bambini; la recente decisione Eu, 2008, Doc. Network of Indipendent Experts on Foundamental Rights, che di fatto impone ai governi limiti alla libertà di coscienza, soprattutto per i medici. Stessa idea in McCafferty Report, fortunatamente sconfitto in Assemblea Coe il 7 ottobre 2010. Nella scorsa settimana, all'Onu si è dibattuto sul rispetto della libertà di coscienza. 

Vale la pena ricordare la memoria fatta da Papa Benedetto XVI nel suo discorso a Westmister su San Tommaso Moro: "San Tommaso Moro, il grande studioso e statista inglese, ammirato da credenti e non credenti per l'integrità con cui fu capace di seguire la propria coscienza, anche a costo di dispiacere al sovrano, di cui era 'buon servitore', poiché aveva scelto di servire Dio per primo". Allora tutti i membri del Parlamento inglese applaudirono e apprezzarono le parole del Papa. Come mai dopo solo cinque anni, nei giorni scorsi, solo 48 membri della Camera dei Lords si sono opposti alla sperimentazione dei "tre embrioni"? 

Quando si afferma che ogni diritto sancito per legge, diritti umani inclusi, sono sempre modificabili e dunque alla mercé della maggioranza politica e parlamentare di turno, si ritorna all'assolutismo del Sovrano, al tempo precedente la Magna Charta Libertatum di cui celebriamo quest'anno l'800esimo anniversario. 



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