BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Frate Walfrid, aiutare i poveri creando il Celtic Football Club

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Scorcio di Glasgow (Immagine dal web)  Scorcio di Glasgow (Immagine dal web)

La Scozia calvinista e unionista (una lealtà politica verso Londra che aveva dato benefici solo alle classi alte) guardava con sospetto e disprezzo a questi immigrati, le cui braccia peraltro erano indispensabili alle grandi industrie di Glasgow, così come alle miniere delle contee limitrofe. Fratello Walfrid insegnava nelle umili scuole parrocchiali, fondò anche istituti, senza alcuna sovvenzione pubblica, ma si rese conto che nei vicoli di Glasgow, nelle case malsane e sovraffollate, c'era un bisogno precedente a quello, pur importantissimo, dell'istruzione: mancava il pane. Walfrid rivide le scene che aveva visto anni prima in Irlanda: vide gente cui mancava il necessario, madri che non riuscivano a sfamare i propri figli, malati privi di cure. Così decise di affiancare all'attività di insegnante un infaticabile impegno di aiuto ai poveri. 

Fu così che alla fine del 1887 ebbe una geniale idea: il Foot Ball in Scozia era diventato già una realtà importante. Le partite dei Rangers, degli Hearts of Midlothian e degli Hibernians di Edimburgo richiamavano già migliaia di spettatori. Si sarebbe potuto fondare una squadra, lì, tra gli slums di Glasgow, con l'aiuto di qualche parrocchia, una squadra gli incassi delle cui partite sarebbero serviti per sostenere i poveri, per portare cibo sulle loro tavole. Nel novembre del 1887 fra Walfris si incontrò nei locali della parrocchia di St. Mary, nel cuore dell'East End, e insieme ad alcuni laici di buona volontà, gli esponenti più significativi della comunità cattolica, fatta da qualche proprietario di pub, di qualche operaio diventato impresario edile, e di un medico dal cuore grande che curava gratuitamente i suoi poveri pazienti, fondò il Celtic Foot Ball Club. 

Il nome della squadra era stato oggetto di una certa ricerca, perché in molti volevano un nome che facesse esplicito riferimento alle origini irlandesi della comunità cattolica di Glasgow: Hibernians, Harps, Shamrocks furono tra i nomi presi in considerazione. Arpe e trifogli esprimevano bene l'identità irish, ma fra Walfrid volle un nome per così dire più ecumenico: un termine che fosse significativo anche per gli scozzesi, cugini gaelici degli irlandesi. Un termine che indicasse un'appartenenza, ma che non fosse strettamente confessionale o discriminante. Fu scelto dunque Celtic, mentre sui colori non ci fu alcun dubbio: il bianco e il verde, simbolo dell'Irlanda ma anche della celticità. 

Nel 1888 la squadra cominciò a giocare le prime partite, e ben presto l'entusiasmo delle migliaia di cattolici di Glasgow e dell'intero Strathclyde trascinarono la formazione a grandi successi. Da squadra "dell'oratorio", il Celtic divenne una squadra professionistica a tutti gli effetti, senza mai dimenticare però gli scopi e le finalità per cui era stata fondata. 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >