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800 ANNI/ Se la Chiesa è libera, chi ha tradito il sangue di Thomas Becket?

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Thomas Becket (1118-1170) (Immagine dal web)  Thomas Becket (1118-1170) (Immagine dal web)

La forza e la decisione di Langton si ispiravano all'eroismo di Thomas Becket, quel suo predecessore ucciso nella cattedrale per ordine di Enrico II (padre di re Giovanni). Ora, fu Langton ad inserire nella Magna Carta quello che poi fu noto come articolo 1; tanto importante da essere ribadito in coda al documento (art. 63); tanto importante da essere inserito, da allora in poi, nel giuramento di incoronazione dei sovrani inglesi. Recita semplicemente così: "Anglicana ecclesia libera sit", la Chiesa inglese sia libera (dalle ingerenze dei sovrani)Era per quello, per preservare l'integrità della Chiesa e la sua libertà, che Becket aveva versato il proprio sangue. La libertà della Chiesa era essenziale, se si voleva porre un limite al dispotismo del re: Stato e Chiesa dovevano rimanere due entità ben distinte. Strano, ma solitamente i nostri manuali non ne parlano; come se gli articoli 1 e 63 non fossero mai stati scritti. Eppure, ci assicura Wikipedia, essi "sono ancora validi". Ma che è, una presa in giro?

Si è visto, infatti, come andarono le cose sotto Enrico VIII, il quale, guarda caso, mentre con una mano depennava il famigerato articolo dal giuramento di incoronazione, con l'altra procedeva alla profanazione e alla distruzione del sepolcro di Becket. Da quel momento la Chiesa inglese divenne il fantoccio dei vari sovrani, che si divertirono a farne ciò che più pareva a loro, fino a diventare lo spettro informe e camaleontico che è oggi. E, comunque, da Enrico VIII fino alla guerra civile, con il montare della tirannia, tutta la Magna Carta divenne tabù.



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