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25 APRILE/ Non per il potere, ma per Dio. La Resistenza di Aldo Gastaldi "Bisagno"

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Immagine da www.bisagnofilm.com  Immagine da www.bisagnofilm.com

Provarono di togliergli il comando. Il 7 marzo '45 a Fascia avviene una riunione in cui i membri del Comando militare unico della Liguria chiedono a Bisagno di andarsene nella IV zona, un modo per metterlo da parte. Bisagno non accetta e dice tutto ai suoi uomini, e due distaccamenti dei suoi accorrono e puntano le armi al petto dei rappresentanti del Comando. A quel punto è evidente che non possono liberarsi di Bisagno e si trova un compromesso, dividendo la Cichero in due. Bisagno avrebbe avuto i numeri per dire no, staccarsi e fare una divisione per conto suo, ma gli fu subito chiaro che se avesse rotto con il Comando militare unico della Liguria avrebbe messo a repentaglio i diritti acquisiti dai suoi uomini in tanti mesi di partigianato, una volta arrivati alla liberazione. Bisagno teneva così tanto ai suoi uomini che, dopo il 25 aprile, volle riaccompagnare personalmente  a casa alcuni ragazzi, ex alpini della Rsi che erano passati con i partigiani e che non avrebbero avuto vita facile se fossero stati accolti come ex fascisti. Morì sulla strada del ritorno, il 21 maggio 1945. 

In circostanze non del tutto chiare. Cosa può dirci in proposito?
Il documentario non è e non poteva essere un'inchiesta, però è un dato di fatto che i suoi uomini temevano che potesse succedergli qualcosa. Non voglio stare in cabina ma all'esterno, disse Bisagno all'autista del camion sul quale viaggiava. Quando questo sterzò bruscamente per evitare una colonna di prigionieri tedeschi che veniva in direzione opposta, Bisagno cadde e finì schiacciato dalle ruote del rimorchio. Che poi è anche la ricostruzione ufficiale fatta dai carabinieri. Ma le testimonianze dicono che quel giorno Bisagno era strano, turbato. Alcuni hanno anche ipotizzato un avvelenamento.

C'erano motivi per i quali poteva essere inviso anche dopo la liberazione?
Sì. Perché si era opposto ai regolamenti di conti, come quelli che c'erano stati a Genova e che in quei mesi avvenivano da moltissime parti nel nord Italia; e perché aveva chiesto agli americani di sciogliere la polizia partigiana. Voleva che i partigiani smobilitassero, consegnassero le armi e chiudessero un periodo che era una parentesi, non l'inizio di qualcos'altro.

Bisagno era cattolico, un uomo di fede profonda. Quali sono secondo lei i tratti umani che più documentano la sua personalità cristiana?
Non si è fatto mai piegare da alcuna logica di potere, di poltrone, di qualunque colore fossero, rosse o bianche. "Noi non abbiamo un partito, noi non lottiamo per avere un domani un careghin, vogliamo bene alle nostre case, vogliamo bene al nostro suolo", sono parole sue. "Combatterò contro ogni ingiustizia anche se questo dovesse causarmi disgrazia o altro". 



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