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LETTURE/ Le "domande" dei discepoli e l'opera di Dio

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Eugène Burnand, Il mattino della Resurrezione (1898) (Immagine dal web)  Eugène Burnand, Il mattino della Resurrezione (1898) (Immagine dal web)

Ma come avviene tutto ciò? Come possiamo noi essere partecipi del dono di Pasqua?

La vita nuova, che scaturisce dalla morte e resurrezione di Cristo, ci raggiunge attraverso lo Spirito di Gesù. Solo lo Spirito, che opera ordinariamente nei sacramenti e nella comunione della Chiesa, può rendere contemporanea a noi la resurrezione e la vita del Figlio di Dio.

Iniziamo sin da oggi, dunque, a invocare lo Spirito Santo, perché riempia i nostri cuori di speranza e di pace. Oggi il mondo muore per mancanza di speranza. Ridare le ragioni della speranza è forse l'urgenza più grande. Viviamo in un tempo in cui la paura del futuro, la disillusione provocata da tante delusioni, l'incertezza dell'amore e la demonizzazione della sofferenza e della malattia, sembrano condannare l'uomo alla solitudine, alla vita virtuale, alla rassegnazione.

Occorrono testimoni credibili di una speranza che non muore, che non neghi le contraddizioni e le sofferenze del tempo presente, ma le sappia attraversare. Che soprattutto indichi con la sua vita che c'è qualcosa su cui è possibile contare, che non tramonta, che è stabile per sempre.

Gesù ci ha insegnato tutto questo rimanendo inchiodato alla croce quando tutti gli dicevano di scendere da essa. Lui è rimasto lì ad indicarci nell'obbedienza alla volontà del Padre l'unica strada della rinascita. È rimasto lì per insegnarci la confidenza in Dio perché nessuno in futuro fosse più solo nel suo dolore.

Il Padre non ci salva strappandoci dal dramma della vita, ma attirandoci a lui dall'interno di esso, attraverso i volti degli amici e la forza che scaturisce dai sacramenti, suggerendo al nostro cuore le parole del Figlio.

Auguro a tutti voi di poter sperimentare e testimoniare, ai vostri cari e a coloro che il Signore metterà sul vostro cammino, la speranza che oggi Gesù ha riacceso nei nostri cuori.

Portate il mio saluto a chi che non è potuto essere con noi questa mattina, soprattutto ai vostri cari ammalati.

Buona Pasqua a tutti! 



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