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LETTURE/ "Svegliate il mondo": 12 storie di uomini e donne conquistati dal Seduttore

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Andrej Rublev, Cristo salvatore (XiV secolo) (Immagine dal web)  Andrej Rublev, Cristo salvatore (XiV secolo) (Immagine dal web)

Dodici racconti appassionanti come romanzi, dodici storie molto diverse fra loro ma con un personaggio ricorrente. Il Grande Seduttore sa affascinare, trascina in avventure impossibili, accende la luce dell'immaginazione verso mondi tanto lontani quanto concreti. E chi si è lasciato conquistare, pur tra dubbi e ritrosie, è diventato protagonista di una trama che ha il sapore di meraviglia. Non sono le Mille e una notte, ma le storie concrete di chi si è lasciato prendere da Gesù.

Il libro di cui stiamo parlando si intitola Svegliate il mondo! Testimoni della profezia del vangelo. E il Grande Seduttore che ne è il protagonista incontrastato è l'azione infinitamente affascinante dello Spirito divino nella storia, che si declina nel tempo e nello spazio attraverso la vita di "gente come tutti, gente normale — scrive Antonio Spadaro nella prefazione — ma che sa stare con occhi, orecchie e mani aperte".

 "Abbiamo il privilegio di vivere in tempi di grandi contraddizioni — continua il direttore di La Civiltà Cattolica introducendo il volume — che sollecitano molto la nostra libertà, la nostra maturità e la nostra adesione al Vangelo. Oggi, tra il buio e la penombra c'è bisogno della luce agile".

L'opposto di quella che Papa Bergoglio definisce la spiritualità dello struzzo, il nascondere la testa in una bottega di restauro del passato o in un laboratorio di utopia che non fa i conti con la realtà delle cose.

Una luce agile riflessa in mille bagliori diversi nei cinque continenti, raccontata da due giornaliste, abituate alla velocità della cronaca e allenate a distinguere la pula dell'effimero dal grano di una comunicazione autentica, Alessandra Buzzetti e Cristiana Caricato.

Svegliate il mondo! si intitola il libro. Si tratta di un proposito ambizioso. Che cosa può svegliare un mondo già febbrilmente connesso come il nostro? Non certo altre informazioni o strategie più scaltre, o nuove e più aggiornate istruzioni per l'uso, ma la testimonianza semplice di persone cambiate. Dalla fecondità tenace e serena di Anna Maria Cànopi, nel silenzio vibrante dell'abbazia benedettina Mater Ecclesiae, sull'isola di San Giulio, alla lotta quotidiana di padre Claudio Monge, missionario domenicano a Istanbul, contro il muro di gomma di una burocrazia ostile, dal "vado al  Massimo!", lo slogan autoironico di Giovanni La Manna, gesuita responsabile del Centro Astalli (non solo una battuta; leggendo il libro vi sarà chiaro il perché) alla storia della lunghissima vita di suor Frederick (non è un errore di stampa si chiama proprio così, con un nome da uomo; anche in questo caso vale la pena di entrare in libreria o far partire l'ordine in internet per scoprire il motivo), missionaria della Carità di origine maltese, per tanti anni braccio destro di Madre Teresa di Calcutta.



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