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LETTURE/ Quella cena (a New York) in cui si è decisa la caduta dell'euro

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La proposta dei finanzieri era di indebolire l'euro e condurlo verso la parità, scommettendo anche venti volte il capitale posseduto attraverso meccanismi di leva finanziaria, su questo obiettivo puntando sulle debolezze della Grecia, l'anello debole dell'area euro. L'obiettivo, però, non era solo finanziario e speculativo, ma portava con sé evidenti riflessi politici, visto che prevedeva l'uscita della Grecia dall'eurozona con conseguenti effetti di contagio e possibile rottura della moneta unica europea. Alcuni partecipanti alla cena di New York, probabilmente, avevano anche l'interesse a far filtrare alla stampa notizie che avrebbero indebolito l'euro.


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L'articolo è un brano tratto da "Grecia ferita. Cronaca di un waterboarding spietato" di Vittorio Da Rold, inviato del Sole 24 Ore. Il libro è edito da Asterios.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
27/05/2015 - Draghi (ANTONIO DE BONIS)

Se tutto è stato deciso di fronte ad un calice di buon vino, che ruolo ha coperto il nostro bravo Mario Draghi ?

 
27/05/2015 - commento (francesco taddei)

una volta il re al ministro combina guai lo metteva in galera. oggi in italia l'agenzia delle entrate usa metodi da soviet. ma mer gli ex politici solo incarichi e vitalizi. anche dopo aver ucciso i suoi figli.