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LETTURE/ La nostra libertà, solo una finzione. E se avesse ragione Thomas Brussig?

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LIPSIA — Scriviamo l'anno 2014, ma quello in corso, il 2015 non avrà certo portato alcuna novità. Und ich weiß, das geht nie vorbei ("Lo so, sì lo so, che ciò non passerà mai"). La Ddr esiste ancora, in tutte le pareti degli uffici pubblici si vede la foto del nuovo segretario generale del partito socialista (Sed), Gregor Gysi, successore di Egon Krenz, che a sua volta era successore di Erich Honecker. Gysi è un avvocato rinomato, retore brillante. Non uno che ama la Stasi, ma che realisticamente sa che c'è e se ne può servire. I problemi economici che avevano portato lo stato comunista tedesco quasi al collasso, così da temere una riunificazione con la stato tedesco capitalista, sono stati risolti in modo geniale. Dapprima con una trovata finanziaria nell'ambito della politica delle tasse, che la la Brd (Bundesrepublik Deutschland, la denominazione usata in Germania Est per indicare la Germania Ovest durante la Guerra fredda, ndr) accetta per una sana politica realistica. Le persone che vogliono andare nell'ovest capitalistico per lavorare possono andarci, ma devono pagare le tasse nel luogo di residenza, che rimane per l'appunto la Ddr. Poi l'efficienza tedesca, sposando due idee, quella socialista e quella ecologica, inventa la macchina elettrica, che invece di benzina ha bisogno dell'energia prodotta dai mulini a vento, una presenza fallica in tutto il territorio della Ddr, ma che permette di risolvere il problema ben noto che l'energia elettrica non si può conservare, dovendola invece usare — magari pian piano — quando essa viene prodotta. Così, mulini a vento, invece che benzinai. La Brd, che rimane più legata al mondo convenzionale per far muovere le macchine, è sempre più dipendente dalle crisi regionali in Medio oriente, mentre la Ddr, autonoma nel suo agire economico da crisi internazionali,  con la sua trovata energetica, quasi può pensare ad un sorpasso economico della Ddr. La formula cinese: trasformazione del socialismo in capitalismo, pur rimanendo politicamente comunisti, sembra vincere anche in Europa. Gysi può addirittura pensare a "elezioni libere", ma poi come segretario generale del Zentralkomitee e responsabile primo dello stato democratico tedesco ci ripensa, ed elimina la trasmissione in cui, prima della sua elezione, aveva fatto un accenno a questa possibilità. Non solo facendo sparire la puntata, ma elencando la trasmissione tout court. "Lo so, si lo so, che ciò non passerà mai". Il nome nuovo del sempre uguale è Elektrokratie.

Thomas Brussig, nato a Berlino nel 1964, le cui opere sono tradotte in circa 30 lingue — la più nota al pubblico italiano è probabilmente Am kurzen Ende der Sonnenallee, In fondo al viale del sole — pubblica un romanzo appena uscito per i tipi di una rinomata casa editrice di Francoforte sul Meno, S. Fischer, quindi nell'ovest della Repubblica Federale Tedesca, dal titolo Das gibts in keinem Russenfilm (Non esiste in nessun film russo), scritto con l'espediente letterario del "che cosa sarebbe stato se", ovvero come sarebbe andata avanti la storia tedesca se il Muro non fosse caduto, e se Angela Merkel, che proviene dalla Ddr, non fosse diventata cancelliere tedesco.



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