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ENCICLICA LAUDATO SI'/ Migranti, non saranno i muri (o l leggi) a toglierci la paura

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La paura non si vince con l’autoesaltazione del coraggio, che spesso manca. Ma guardando ad altri e oltre, verso traguardi che forse da soli non riusciremmo nemmeno a intravvedere.

La sfida è ben più vasta di quella che faticosamente e timidamente le nazioni europee sembra stiano iniziando a raccogliere. Quando avremo evitato, speriamo presto e definitivamente, le morti per mare o via terra, si porrà un grave dilemma: questi fratelli hanno diritto ad essere ospitati “a casa nostra”, o potranno vivere con noi, in modo paritario, su questo territorio ove noi già viviamo, magari da secoli?

L’Enciclica ci aiuta ad imboccare questa nuova prospettiva.

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COMMENTI
29/06/2015 - Molto interessante (Roberto Graziotto)

Anche letto dalla Germania l'articolo è molto interessante. Il papa e anche l'enciclica godono normalmente da noi di un'accoglienza positiva, anche se per esempio né è stata criticata l'attacco intransigente della società del liberalismo consumista. L'articolo è un servizio a comprendere il cuore dell'enciclica del papa: l'opzione preferenziale per i poveri a partire dalla riflessione ecologica sul "casa comune". È un idea geniale, quella del papa, perché usa dello strumento di un dialogo trasversale su un tema che ha un certo consenso, almeno a livello teorico, per mettere al centro della questione il problema più urgente di una nuova evangelizzazione realmente convincente: quello appunto dell'opzione preferenziale per i poveri anche come "decrescita" dei ricchi. Questo è il cuore del cristianesimo: che è discesa di Dio nel mondo e non una platonica "ascesa" ad un'idea. Grazie.