BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Il peccato originale, lo smartphone e la Grazia che manca

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Alla domanda che, nell'Antonio e Cleopatra di Shakespeare, la regina rivolge a Enobarbo — «Che cosa possiamo fare?» —, questi risponde: «Pensare e morire». È la formula con cui Ferraris compendia la sua idea di un'emancipazione culturale: al dispositivo da cui emergiamo non ci si può (né ci si deve) sottrarre. Esso va solo pensato per liberarsi dagli idoli del potere, cioè dalla pretesa di poter cambiare la realtà con le nostre buone o cattive intenzioni, sia individuali che sociali. Non per conservare l'esistente (si affretta a precisare l'autore), ma per "secolarizzarlo" e demitizzarlo.

Resta però come l'impressione che Ferraris, pur avendo teso l'arco del problema nella sua istanza ultima — che vuol dire che dipendiamo da qualcosa che può farci non perdere, bensì guadagnare noi stessi? — nello scoccare la sua freccia rischi di mancare il vero bersaglio. Starei per dire che la soluzione che egli offre non è forse all'altezza dello stesso problema che aveva posto. Ma occorre ricordare che, in filosofia, è proprio l'apertura dei problemi ad essere la cosa più importante.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.