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II GUERRA MONDIALE/ Operazione Lisia", tornano alla luce i nostri soldati "dimenticati"

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Soldati italiani catturati a Corfù (Immagine dal web)  Soldati italiani catturati a Corfù (Immagine dal web)

Ma soprattutto, a dare la conferma che quella trovata dall'operazione Lisia era una delle fosse dove furono seppelliti gli ufficiali italiani sono stati i frammenti di ossa risultati compatibili in seguito all'esame del Dna. I reperti organici sono stati inviati per l'esame istologico e la definizione del Dna all'Università di Trieste.

«La nostra presenza sull'isola ha creato un tam tam tra i vecchi isolani che al tempo della guerra erano poco più che bambini», spiega ancora Cerantonio: «In qualche modo volevano contribuire al nostro sforzo, chi fornendoci testimonianze oculari, chi  portandoci da bere date le temperature, chi invitandoci a cena presso la propria casa, facendoci sentire legati e riconoscenti per tutto il lavoro che i nostri soldati hanno fatto sull'isola al tempo della guerra». Il colonnello Liuzzi, che si è battuto e ha messo a disposizione le proprie risorse perché non fosse dimenticato il sacrificio dei giovani ufficiali a Kos, conclude: «Il mio personale, sincero ringraziamento va a coloro che hanno materialmente partecipato, italiani e greci. Con loro ho condiviso momenti di grande tensione emotiva al ritrovamento di ogni piccola "reliquia"».



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